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Nel primo trimestre 2024, il fatturato del settore delle costruzioni evidenzia a Parma una variazione tendenziale leggermente negativa; un -0,6%, in sostanza, che appare comunque migliore di un dato regionale che segnala un calo del 3%.

Meglio, poi, vanno le cose per l’artigianato, che cresce dello 0,2% e si colloca in controtendenza anche al dato regionale, in calo del 5,5%.

I dati sono evidenziati dall'indagine dell'ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia sulle piccole e medie imprese, dalla quale emerge che, con riferimento all’andamento del volume d’affari rispetto al primo trimestre 2023, il 25% del campione delle imprese costruttrici indagato evidenzia un trend in aumento (contro un 22% regionale), il 52% una stabilità (47% regionale) e il 23% lamenta una diminuzione (contro il 31% regionale); per l’artigianato, in specifico, il 28% evidenza una diminuzione di fatturato (34% regionale), per il 45% stabilità (51% regionale) e per il 28% uno sviluppo (15% regionale). I migliori saldi vengono espressi dalle micro imprese (1-9 dipendenti) che registrano una variazione positiva dell’1,1%, mentre le piccole imprese (e oltre) risentono di un calo del 2,1%.

Con riferimento all’andamento della produzione, nel trimestre di riferimento rispetto al primo trimestre 2023, a Parma il 67% dei costruttori registra stabilità (contro un 63% regionale), l’11% aumento (8% regionale) e il 22% diminuzione (29% regionale). Gli artigiani del settore indicano per il 61% stabilità (65% regionale), per il 17% sviluppo (6% regionale) e per il 23% diminuzione (29% regionale).

L’orientamento delle imprese circa l’evoluzione della propria attività nei dodici mesi successivi evidenzia un 60% dei costruttori parmensi più propensi a ipotizzare stabilità, un 36% per lo sviluppo, un 2% che ipotizza un rallentamento e il 2% il ritiro dal mercato. Per gli artigiani del settore le previsioni di stabilità sono per l’82%, aumento per il 14% e possibile ritiro dal mercato per la restante parte.

Le previsioni sull'andamento del volume d’affari per il secondo trimestre 2024 evidenziano un 72% dei costruttori più propensi a ipotizzare stabilità (71% regionale), un 17% per lo sviluppo (18% regionale) e l’11% che ipotizza un rallentamento, coincidente col dato regionale. Per gli artigiani del settore le previsioni di stabilità sono per il 79% degli intervistati (74% regionale), un 8% per lo sviluppo (13% regionale), un 12% che ipotizza un rallentamento (14% regionale).

Ultimo aggiornamento

19-06-2024 11:06

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