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A fine settembre 2023, i prestiti erogati dal sistema del credito in provincia di Piacenza sono risultati in calo del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; gli impieghi bancari si sono così portati a 6,4 miliardi di euro

I dati rilasciati dalla Banca d’Italia e analizzati dall’Ufficio studi della Camera di Commercio dell’Emilia evidenziano un deciso calo per le imprese (-7,1%) e una più modesta flessione per le famiglie consumatrici (-1,1%).

Ad assorbire la maggior parte degli impieghi bancari sono state, ancora una volta, le imprese piacentine, con una quota del 56,7% sul totale del credito, seguite dalle famiglie consumatrici con il 41%. Nell’ambito del sistema produttivo, il comparto delle costruzioni ha confermato la tendenza alla flessione nel ricorso al credito bancario, segnando un -8,9% su base annua.

Valori in calo anche per le attività manifatturiere che, dopo il balzo del settembre 2022 (un +9,5% in buona parte attribuibile anche ad esigenze di liquidità determinate dall’aumento dei costi) segnano un -11%, con un valore complessivo pari a 1,2 miliardi di euro.

In calo (-6,8%) anche i crediti al comparto dei servizi, che ha assorbito credito bancario per un valore di 1,4 miliardi di euro.

Sul versante del tasso di deterioramento del credito si registra una evidente flessione del valore, passato in dodici mesi dall’ 1,3% all’1%.

Movimenti significativi, infine, in materia di risparmio, con i depositi di imprese e famiglie consumatrici in calo del 2,5% (-9,5% sui conti correnti, che rappresentano il 70,7% dei depositi) e un contemporaneo sensibile aumento dei titoli a custodia, il cui valore si è portato a 7,9 miliardi di euro. Il totale del risparmio piacentino rappresentato da depositi e titoli a custodia di famiglie consumatrici ed imprese si attesta così a 18 miliardi di euro.


Ultimo aggiornamento

19-12-2023 11:12

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