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Mentre si è alzata l’età media dei titolari d’impresa piacentini (53,4 anni), è diminuita leggermente, negli ultimi cinque anni, la vita media delle imprese locali, piacentine, passata dai 15,2 anni del 2020 ai 14 anni registrati alla fine del 2025.
I dati emergono dall’analisi condotta dall’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia, che evidenzia risultati non molto dissimili da quelli regionali (età media delle imprese a 14,6 anni) e nazionali (13,9 anni).
Le ragioni dell’accorciamento della durata in vita delle imprese piacentine sembrano attribuibili a due fattori concomitanti: da una parte il buon andamento della nascita di nuove imprese negli anni della ripresa post-covid e, dall’altro e soprattutto, proprio il pesante effetto della pandemia, che ha messo in difficoltà una parte di un tessuto imprenditoriale con diversi anni di attività alle spalle.
Una conferma indiretta, a questo proposito, si ritrova analizzando gli andamenti dei decenni precedenti, che hanno progressivamente visto crescere la vita media delle imprese piacentine: dai 10,9 anni registrati nel 2010, infatti, si era saliti ai richiamati 15,2 anni del 2020.
Analizzando il dettaglio dei settori, le attività agricole si confermano le più longeve raggiungendo una media di 20,6 anni, distanziando il comparto industriale (12,3 anni) e quello dei servizi (13,9 anni). Nel complesso, il 71,6% delle realtà piacentine oggi attive è stato fondato dopo il 2000, mentre il 27,6% ha avviato l'attività nel decennio compreso tra il 2010 e il 2019.
Scomponendo il comparto manifatturiero, la durata media più elevata si osserva nel ramo della carta e stampa con 26,8 anni e in quello di legno e mobili con 29,5 anni, mentre i valori più contenuti si registrano nei settori della riparazione e installazione di macchine (13,9 anni) e della moda 11,8 anni.
Nel terziario, le performance migliori appartengono al settore immobiliare con 24,1 anni e a quello dei trasporti con 20,4 anni, a fronte di una persistenza più ridotta per le aziende dell’istruzione con 11,3 anni. Il comparto turistico segna una vita media di 12,5 anni, con le imprese dei servizi di alloggio a 12,3 anni e quelle della ristorazione a 12,5 anni.
Guardando alle forme giuridiche, la longevità più accentuata appartiene alle società di persone con 23,1 anni, seguite dalle cooperative a 22,6 e dai consorzi con a 14,7 anni.
Ulteriori elementi di interesse emergono dall'analisi dei fattori di genere e generazionali. Le imprese femminili mostrano una vita media di 13,3 anni, dato superiore sia alla media nazionale (12,3 anni) sia a quella regionale (12,7 anni).
La vita media delle imprese giovanili si colloca a 3,2 anni e, in questo specifico ambito, il territorio piacentino si posiziona leggermente al di sotto della media regionale (3,6 anni), rimanendo perfettamente in linea con quella nazionale (3,2 anni).
In merito al tasso di sopravvivenza delle imprese, risulta attualmente attivo l’80,0% delle realtà nate nel 2024, il 63,1% di quelle fondate nel 2020 e il 42,5% delle attività avviate nel 2015.
L’ETÀ MEDIA DEI TITOLARI
L’indagine della Camera di commercio dell’Emilia si focalizza inoltre sull’età media dei titolari d’impresa piacentini, che continua a mantenersi alta.
Il 50,3% degli imprenditori ha infatti tra i 50 e i 69 anni, il 32,2% si colloca nella fascia tra i 30 e i 49 anni, il 12,2% supera i 70 anni e solo il 5,3% è rappresentato da giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Nel complesso, l’età media dei titolari d’impresa a Piacenza è di 53,4 anni, un dato superiore rispetto sia alla media nazionale (52,1 anni) sia a quella regionale (52,9 anni), con un'età media maschile di 53,5 anni mentre quella femminile è di 53,3 anni.
L'invecchiamento dei titolari appare particolarmente pronunciato nel settore agricolo, dove il 31,3% degli imprenditori ha più di 70 anni, il 46,0% ha tra i 50 e i 69 anni, il 19,6% si attesta tra i 30 e i 45 anni e solo il 3,1% è nella fascia tra i 18 e i 29 anni. In agricoltura, dunque, l’età media raggiunge i 61,3 anni, a fronte dei 53,3 anni registrati nell’industria e dei 51,4 anni nei servizi.
A contenere l'età media complessiva contribuiscono i titolari stranieri, che risultano significativamente più giovani rispetto a quelli italiani. Il 56,2% degli imprenditori comunitari e il 56,4% di quelli extracomunitari, infatti, si colloca nella fascia d'età tra i 30 e i 49 anni, laddove gli imprenditori piacentini sono al 32,2%.

