Salta al contenuto

Nel primo trimestre 2026 si è registrato un lieve incremento della produzione della manifattura parmense (l’industria al netto delle costruzioni) rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato, in volume, è un +1,3% che appare nettamente migliore del +0,4% registrato a livello regionale.

Meno soddisfacente, invece, il risultato relativo al fatturato, con l’industria parmense che ha perso lo 0,7% in valore, a fronte di una media regionale invariata sui primi tre mesi del 2025.

Il quadro emerge dalle analisi curate dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, basate sui risultati dell’indagine congiunturale del sistema camerale rivolta alle piccole e medie imprese fino a 500 dipendenti.

L'esame dei principali settori merceologici mostra che la performance più brillante sul fronte della produzione appartiene al comparto delle industrie meccaniche, elettriche e dei mezzi di trasporto, capace di mettere a segno un progresso del 3,7%. Al contrario, le flessioni più marcate si registrano nel tessile, che si attesta a un -3,5%, e nel settore del legno e del mobile, che evidenzia un calo del 5,7%.

Per quanto riguarda il fatturato, la contrazione ha interessato quasi tutti i segmenti produttivi. Il trend negativo risulta più evidente nel comparto del legno e del mobile con un -5,9% e nel tessile con un -4,4%. In controtendenza, gli unici due comparti a mostrare segnali positivi sono quelli della lavorazione di minerali non metalliferi, in aumento del 2,3%, e l’alimentare, che cresce dello 0,8%.

In linea con le buone performance dell’export, il fatturato estero della provincia di Parma riporta un incremento dell’1,4% rispetto allo stesso trimestre del 2025. Questo dinamismo è sostenuto principalmente dall’industria dei metalli, le cui esportazioni registrano un balzo in avanti del 4,7%.

L'andamento degli ordinativi appare debole, segnato da una flessione del 2,9%, un trend complessivo leggermente peggiore di quello relativo ai soli ordinativi esteri (-2,6%).

FOCUS ARTIGIANATO

L’artigianato manifatturiero di Parma ha evidenziato dati negativi sia per la produzione in volume, che per il fatturato. Nel primo trimestre del 2026, infatti, la produzione artigiana ha ceduto l’1,3%, ponendosi in controtendenza rispetto all’andamento regionale, che ha fatto segnare un +0,4%.

Anche il fatturato, come si è detto, è apparso in flessione, con un -0,8% che risulta di segno opposto al dato medio regionale (+0,8%).

Decisamente buono, invece, l’andamento dell’artigianato manifatturiero sui mercati esteri, con un +4,6% che si associa a una consistenza del portafoglio ordini che garantisce 8,4 settimane di produzione assicurata, un valore migliore rispetto al dato medio regionale di 7,4 settimane.


Ultimo aggiornamento

17-07-2026 10:28

Questa pagina ti è stata utile?