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Il comparto artigiano della provincia di Parma ha chiuso il 2025 registrando una diminuzione del numero delle imprese pari a 71 unità. Questa lieve contrazione (-0,6%) ha portato lo stock complessivo a 10.946 unità, un risultato che posiziona il territorio parmense come il più resiliente all'interno dell'area vasta dell'Emilia Occidentale. Il dato locale, infatti, indica un calo decisamente più contenuto rispetto all'arretramento del 3,2% registrato complessivamente tra Piacenza, Parma e Reggio Emilia, dove si sono perse 1.149 realtà in un solo anno. Il quadro parmense appare favorevole anche nel confronto su scala più ampia, superando le performance medie dell'Emilia-Romagna (in calo del 2,3%) e quella nazionale che segna -1,4%. In questo contesto, l'artigianato continua a rappresentare il 28,4% delle imprese attive totali della provincia, a fronte di una media del 31,6% rilevata nell'intera area occidentale.

Le analisi condotte dall'Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell'Emilia su dati Infocamere evidenziano una distribuzione settoriale fortemente concentrata in pochi ambiti chiave. Il comparto delle costruzioni guida la classifica con 4.201 imprese attive e un'incidenza del 38,4%, seguito più da lontano dal manifatturiero, che conta 2.689 unità, con un'incidenza del 24,6%. Completano il panorama i servizi alla persona con 2.052 realtà e un peso del 18,7%, e i servizi alle imprese che, con 1.520 unità, rappresentano il 13,9% del tessuto artigiano.

Per quanto riguarda la natura giuridica, la ditta individuale rimane la forma predominante, connotando 8.093 aziende per una quota di mercato del 73,9% ed un leggero calo (-0,3%) sul 2024. Le società di persone, che calano del 5,6%, si attestano invece al 13,7% con 1.505 unità, seguite dalle società di capitale che contano 1.324 imprese, un'incidenza del 12,1% ed un aumento del 3,7%.

L'identikit dell'artigianato parmense nel 2025 si arricchisce infine con il contributo delle categorie speciali, dove emerge con forza la componente straniera. Sono infatti 2.588 le imprese attive di proprietà di cittadini stranieri, con un'incidenza del 23,6% sul totale provinciale. Le imprese artigiane femminili sono 1.852, pari al 16,9% del comparto, mentre le realtà giovanili raggiungono quota 895 unità, rappresentando l'8,2% delle attività totali.


Ultimo aggiornamento

07-04-2026 11:17

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