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Le rilevazioni dei prezzi all’ingrosso effettuate il 3 marzo 2026 presso la Camera di commercio dell’Emilia (sede di Reggio Emilia) confermano un quadro complessivamente stabile per l’agroalimentare locale, con segnali di crescita soprattutto nel settore zootecnico e lattiero-caseario.
A trainare il mercato sono i bovini da allevamento e riproduzione. I vitelli bleu belga salgono tra 6,80 e 7,55 euro al chilogrammo, con un incremento di 0,10 euro pari a una variazione dell’1,49% sul minimo e dell’1,34% sul massimo. Crescono anche i capi di seconda categoria, ora compresi tra 4,55 e 5,25 euro al chilogrammo, grazie a una crescita uniforme di 0,10 euro.
Ancora più evidente il rialzo dei vitelli da latte di prima qualità (bianchi e neri) con un aumento di 0,20 euro corrispondente ad una variazione del 5,71% sul minimo e 5,00% sul massimo.
Stabile invece il comparto dei bovini a peso vivo e a peso morto, così come paglia e foraggi.
Nel settore lattiero-caseario si registra un aumento dello zangolato di creme fresche per burrificazione, che raggiunge 1,75 euro al chilogrammo. Andamento stabile e attivo anche per il Parmigiano Reggiano: i lotti di 12 mesi si attestano tra 14,40 e 14,65 euro al chilogrammo, in crescita di 5 centesimi (+0,35% e +0,34%), mentre le stagionature più lunghe confermano un mercato stabile e attivo, fino ai 30 mesi e oltre, i quali raggiungono punte tra 17,65 e 18,25 euro al chilogrammo.
Sul fronte dei cereali prevale la stabilità per mais e orzo, nonostante alcune correzioni al ribasso come per il frumento nazionale di varietà speciali, che cala di 2,00 euro per tonnellata (-0,83% sul minimo e -0,82% sul massimo), il riso comune che perde il 3,57% sul massimo e il risone Roma Baldo che flette del 5,26% sul minimo e del 4,65% sul massimo attestandosi tra 360,00 e 410,00 euro alla tonnellata.
I listini completi sono consultabili integralmente al link seguente:
