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Il 5 maggio 2026, presso la sala contrattazioni della Camera di commercio dell’Emilia a Reggio Emilia, si sono riunite le Commissioni Tecniche composte dai professionisti dei settori dello zangolato di creme fresche per la burrificazione e Parmigiano Reggiano, cereali, farine e proteici, bestiame bovino, paglia e foraggi, oltre al comparto vitivinicolo. L’incontro è stato dedicato alla consueta rilevazione dei dati relativi agli scambi di mercato e alla definizione del listino prezzi.

Per quanto riguarda il comparto lattiero-caseario, il listino dello zangolato di creme fresche per la burrificazione ha registrato una flessione dell’8,23%, con il valore che si è attestato a 1,45 euro al chilogrammo, segnando un calo di 13 centesimi rispetto alla seduta precedente. Contestualmente, la medesima Commissione ha certificato quotazioni invariate e un mercato stabile per tutte le tipologie di Parmigiano Reggiano monitorate.

Il settore dei cereali, delle farine e dei prodotti proteici ha mostrato dinamiche contrastanti. Si è osservato un incremento di 5,00 euro per il mais nazionale ibrido comune, pari a un aumento del 2,19% sulla quotazione massima, che raggiunge così i 233,00 euro alla tonnellata. Di segno opposto sono stati gli andamenti per il riso e il risone Ribe, i quali hanno segnato contrazioni rispettivamente di 50,00 e 20,00 euro; tali variazioni portano i prezzi massimi a 980,00 e 370,00 euro per tonnellata, con cali percentuali del 4,85% e del 5,13%. Il comparto delle farine, dei cruscami e dei sottoprodotti ha evidenziato una fase di debolezza, con la crusca e il cruschello di grano tenero che hanno perso 5,00 euro sia sui valori minimi che su quelli massimi in tutte le tipologie. La medesima flessione si è riscontrata nel cruscame e nelle diverse varianti di farinaccio di grano tenero, portando il farinaccio in sacco carta a un massimo di 239,00 euro alla tonnellata. Al contrario, il mercato dei prodotti proteici è risultato stabile.

Anche il comparto del bestiame bovino, della paglia e dei foraggi si è presentato in una condizione di stabilità, senza alcuna variazione rispetto alla seduta precedente.

Infine, il mercato dei vini è apparso calmo, con l’eccezione del vino Lambrusco nelle sue diverse tipologie, fatta salva la qualità bianco Emilia 2025. Il Lambrusco ha registrato una perdita di 10 centesimi sul minimo e di 20 centesimi sul massimo, attestando il Lambrusco Emilia frizzante, sia rosso che rosato 2025, a un valore massimo di 6,20 euro al quintale.

La seduta del 5 maggio si è conclusa evidenziando un mercato complessivamente debole, condizionato dai ribassi significativi nei settori dei grassi e dei sottoprodotti della macinazione, nonostante la tenuta del mais e la sostanziale invarianza dei comparti zootecnico e lattiero-caseario di pregio.

E' possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:

https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/reggio-emilia/


Ultimo aggiornamento

06-05-2026 11:23

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