Contenuto
L'ultima seduta della Borsa Merci della Camera di commercio dell’Emilia, tenutasi a Parma il 31 luglio 2026, ha confermato un quadro di generale equilibrio per il comparto agroalimentare locale. In un contesto caratterizzato da scambi da calmi a buoni, i listini hanno mostrato una prevalente stabilità di fondo, pur evidenziando alcune oscillazioni di prezzo e mirati aggiornamenti tra le diverse filiere.
Il settore del Parmigiano Reggiano ha mostrato una tendenza all'adeguamento dei prezzi, a fronte di volumi di scambio regolari. L'incremento ha interessato quasi tutte le stagionature: per il lotto con maturazione a 12 mesi e oltre si registra un rialzo di 10 centesimi limitatamente al valore minimo, mentre le produzioni a 18 e 24 mesi e oltre crescono di 10 centesimi sia nel minimo sia nel massimo. Più marcata la salita per le stagionature a 30 e 36 mesi e oltre, che aumentano di 0,20 euro su entrambi i valori, spingendo la quotazione del prodotto oltre i 36 mesi a un picco di 19,35 euro al chilogrammo. Restando nell'ambito lattiero-caseario, da segnalare anche l'aumento di 5 centesimi per lo zangolato di creme fresche per la burrificazione, che raggiunge un valore massimo di 1,40 euro al chilogrammo.
Si conferma invece un clima di sostanziale stabilità per il comparto dei salumi, supportato da scambi da buoni a normali.
Il settore di granaglie, farine e sottoprodotti si è distinto per una dinamica rialzista. Il frumento tenero nazionale ha registrato incrementi compresi tra i 3,00 e i 5,00 euro su alcune categorie, portando la tipologia biologica speciale di forza a un valore massimo di 342,00 euro alla tonnellata. Prosegue la fase positiva dell'orzo nazionale, con rialzi compresi tra i 2,00 e i 3,00 euro su entrambi i valori in quasi tutte le varianti; a titolo esemplificativo, la qualità con peso ettolitrico pari o superiore a 67 chilogrammi ha raggiunto un valore massimo di 211,00 euro alla tonnellata. Nello stesso ambito, la crusca di frumento tenero, sia rinfusa sia in sacchi, ha segnato un incremento di 5,00 euro sulle quotazioni minime e massime.
Infine, il mercato dei foraggi ha mostrato un andamento generale cauto, con scambi compresi tra calmi e normali e listini stazionari per la quasi totalità delle voci. L'unica variazione ha riguardato il fieno di erba medica di 2° e 3° taglio pressato 2026 (compresa la variante da agricoltura biologica), che ha registrato un aumento di 5,00 euro sia nei minimi sia nei massimi, portando la forbice di prezzo tra i 200,00 e i 205,00 euro alla tonnellata.
E’ possibile consultare i listini prezzi al seguente link: https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/parma/
