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L'ultima seduta della Borsa Merci della Camera di commercio dell’Emilia, riunitasi a Parma il 26 giugno 2026, ha delineato un quadro di sostanziale tenuta per l'agroalimentare locale, pur muovendosi tra spinte rialziste e correzioni al ribasso. All'interno di un contesto di scambi generalmente calmi o normali, la stabilità prevalente della maggior parte dei listini è stata infatti movimentata da significative variazioni di prezzo in comparti chiave.

Il mercato del Parmigiano Reggiano è stato caratterizzato da rincari diffusi. Ad eccezione delle varianti a 12 e 15 mesi e oltre, rimaste stabili, tutte le altre stagionature hanno messo a segno incrementi compresi tra i 5 e i 20 centesimi di euro al chilogrammo, sia sui valori minimi sia sui massimi. Nel dettaglio, il prodotto con 36 mesi e oltre di stagionatura ha toccato un prezzo massimo di 19,05 euro al chilogrammo. Di segno opposto l'andamento dello zangolato di creme fresche per burrificazione, che mostra una contrazione di 8 centesimi, scendendo a quota 1,35 euro al chilogrammo.

Il mercato dei salumi, registra prezzi stazionari con scambi buoni, l’unica eccezione si rileva per il prosciutto Parma con osso alla produzione per partite intere che mostra aumenti di 5 centesimi sia sul minimo che sul massimo in tutte le varianti, portando il prodotto da 9,5 chilogrammi ed oltre ad un prezzo massimo di 11,95 euro.

Nel comparto di granaglie, farine e sottoprodotti gli scambi restano calmi in vista del nuovo raccolto 2026, con diverse categorie che rimangono non quotate. L'unica variazione interessa la crusca di frumento tenero, sia in sacchi sia alla rinfusa, che prosegue la tendenza al ribasso cedendo ulteriori 12,00 euro su entrambi i valori e attestandosi a un massimo di 172,00 euro alla tonnellata.

Nel settore dei foraggi è prevalso un andamento prevalentemente stazionario a fronte di scambi calmi, sebbene si segnalino aumenti per il fieno di erba medica di 2° e 3° taglio pressato 2026, inclusa la variante biologica. Per queste tipologie si è registrato un incremento di 5,00 euro sia sul minimo sia sul massimo, portando il picco di prezzo a 180,00 euro alla tonnellata.

Il comparto dei derivati del pomodoro si conferma stabile e senza variazioni.

La sessione della piazza parmense si è chiusa riaffermando un generale equilibrio di mercato, pur delineando precisi assestamenti di prezzo tra i diversi comparti.

E’ possibile consultare i listini prezzi al seguente link: https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/parma/

Ultimo aggiornamento

03-07-2026 08:48

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