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L'ultima seduta della Borsa Merci della Camera di commercio dell’Emilia, tenutasi a Parma il 17 luglio 2026, ha confermato un quadro di generale equilibrio per il comparto agroalimentare locale. In un contesto caratterizzato da scambi da calmi a buoni, i listini hanno mostrato una prevalente stabilità di fondo, pur evidenziando alcune oscillazioni di prezzo e mirati aggiornamenti tra le diverse filiere.
Il mercato del Parmigiano Reggiano mostra prezzi in lieve aumento, con scambi che si mantengono normali. Si registrano aumenti per quasi tutte le stagionature ad eccezione della produzione di 12 e 15 mesi. Per le stagionature di 18 e 24 mesi si registrano incrementi di 5 centesimi sia sul minimo che sul massimo, portando quest’ultimo a un valore di 17,70 euro al chilogrammo per il prodotto di 24 mesi. Per i lotti di 30 e 36 mesi ed oltre, invece, l’aumento è leggermente superiore, pari a 10 centesimi su entrambi i valori, spingendo il prodotto di 36 mesi e oltre ad un massimo di 19,15 euro al chilogrammo.
Sempre nel settore lattiero-caseario, un andamento stazionario si rileva per lo zangolato di creme fresche per burrificazione, che resta fermo a 1,35 euro al chilogrammo in un regime di scambi calmi. Per quanto riguarda il siero da latte raffreddato per uso industriale, franco caseificio, si registra una flessione di 30 centesimi sia sul minimo che sul massimo, attestandosi ad un massimo di 11,70 euro alla tonnellata.
Nel comparto dei salumi si registra una situazione prevalentemente stabile con scambi buoni, ma con un'eccezione significativa. Mentre la maggior parte dei prodotti come il Salame Felino IGP e la Coppa di Parma IGP mantengono i prezzi invariati, il Prosciutto di Parma con osso alla produzione ha mostrato prezzi in lieve aumento (20 centesimi) per tutte le categorie: a titolo di esempio, le partite intere superiori a 9,5 chilogrammi toccano un valore massimo di 12,20 euro al chilogrammo.
Per quanto riguarda granaglie, farine e sottoprodotti, il mercato del frumento duro nazionale registra aumenti di 10,00 euro per le varianti biologiche. Osservando il frumento tenero nazionale si riscontrano aumenti per quasi tutte le categorie compresi tra i 3,00 e i 4,00 euro, con la tipologia speciale di forza che si attesta ad un massimo di 238,00 euro alla tonnellata. Il granoturco nazionale continua a mostrare prezzi in aumento di 6,00 euro sia sul minimo che sul massimo, attestandosi ad un massimo di 230,00 euro alla tonnellata. Anche l’orzo nazionale mostra aumenti di 3,00 euro sia sul minimo che sul massimo in quasi tutte le sue varianti.
Nel settore dei foraggi l'andamento generale è caratterizzato da scambi calmi. I prezzi sono risultati stazionari per quasi tutte le voci, ad eccezione del fieno di erba medica di 1° e 2° taglio pressato 2026, compresa la versione da agricoltura biologica, che ha fatto registrare un incremento di 5,00 euro sia sui minimi che sui massimi, portando il prezzo limite rispettivamente a 190,00 e a 195,00 euro alla tonnellata.
E’ possibile consultare i listini prezzi al seguente link: https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/parma/
