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L'ultima seduta della Borsa Merci della Camera di commercio dell’Emilia, tenutasi a Parma il 18 settembre 2026, ha registrato la generale stabilità del comparto del Parmigiano Reggiano e dei salumi, a fronte di lievi aumenti che hanno interessato lo zangolato, il frumento duro bio, il frumento tenero, la crusca e i foraggi.
Il settore del Parmigiano Reggiano conferma prezzi stazionari e scambi normali su tutte le stagionature, con la tipologia oltre i 36 mesi che mantiene il valore massimo di 19,35 euro al chilogrammo. Nel medesimo comparto, a differenza della rilevazione precedente, si registra un lieve aumento per lo zangolato di creme fresche per la burrificazione, che sale di 0,05 euro (+3,33%) attestandosi al valore unico di 1,55 euro al chilogrammo in un mercato calmo. Prezzi in aumento nei soli valori massimi per il siero di latte per uso industriale (+1,10 euro alla tonnellata, fino a quota 13,00 euro), mentre resta stazionario l'uso zootecnico.
Nel comparto di granaglie, farine e sottoprodotti si rilevano andamenti diversificati. Per il frumento duro nazionale biologico si registra un aumento di 10,00 euro sia nei minimi sia nei massimi, spingendo la variante fino a quota 347,00 euro alla tonnellata. Il frumento tenero evidenzia incrementi tra i 2,00 e i 3,00 euro sulle tipologie convenzionali, con la variante speciale di forza che sale a un massimo di 270,00 euro alla tonnellata, mentre crescono di 5,00 euro le quotazioni del biologico.
Restano stazionari il granoturco nazionale, che si conferma a un massimo di 256,00 euro alla tonnellata, e l'orzo nazionale, con la tipologia oltre 67 chilogrammi fissa a 228,00 euro alla tonnellata. Prezzi stabili per le farine di frumento tenero, con la tipo 00 superiore a un massimo di 653,00 euro alla tonnellata, mentre si osserva un aumento di 5,00 euro alla tonnellata per la crusca di frumento tenero sia in sacchi che rinfusa.
Nei foraggi si osservano quotazioni in lieve aumento per il fieno a fronte di scambi normali. Il fieno di erba medica registra un incremento di 5,00 euro nei soli valori minimi per il primo taglio 2026 (fino a 165,00 euro alla tonnellata) e di pari importo sia nei minimi sia nei massimi per il secondo e terzo taglio 2026, spingendo la tipologia biologica a un valore massimo di 235,00 euro alla tonnellata. Prezzi stazionari, invece, per la paglia di frumento pressata. In merito al comparto dei salumi, le quotazioni rimangono stazionarie su tutte le voci in un contesto di scambi tra normali e molto buoni.
E’ possibile consultare i listini prezzi al seguente link: https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/parma/
