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L'ultima seduta della Borsa Merci della Camera di commercio dell’Emilia, tenutasi a Parma il 9 ottobre 2026, ha registrato un andamento complessivamente caratterizzato da stabilità per gran parte delle filiere agroalimentari, affiancato da ritocchi verso l'alto nel comparto cerealicolo, nelle farine, nella crusca e nel settore dei salumi.
Il settore del Parmigiano Reggiano mostra un mercato con prezzi stazionari e scambi buoni su tutte le stagionature, con la tipologia produzione minimo 36 mesi e oltre che conferma il prezzo massimo di 19,55 euro al chilogrammo. Nel medesimo comparto lattiero-caseario, si confermano prezzi stazionari per lo zangolato di creme fresche per la burrificazione, che si attesta al valore unico di 1,55 euro al chilogrammo in un mercato caratterizzato da scambi calmi.
Nel settore dei foraggi e della paglia, il mercato evidenzia prezzi stazionari e scambi tra calmi e normali per il fieno e la paglia sia convenzionali sia da agricoltura biologica
Nel comparto di granaglie, farine e sottoprodotti, si registra un mercato con prezzi stazionari e scambi calmi per il frumento duro biologico e il frumento tenero biologico, mentre per il frumento tenero convenzionale si rileva un andamento con prezzi in lieve aumento sulle varianti fino e buono mercantile e stazionari sulle altre, con scambi normali. La tipologia fino (peso hl 78/79) aumenta di 2,00 euro alla tonnellata, portandosi alla quotazione massima di 253,00 euro alla tonnellata. Granoturco e orzo mostrano prezzi stazionari e scambi da calmi a normali. Per le farine di frumento tenero l'andamento presenta prezzi in lieve aumento e scambi normali, con la tipo 00 con caratteristiche di legge che sale di 5,00 euro alla tonnellata al valore massimo di 526,00 euro alla tonnellata e la tipo 00 con caratteristiche superiori che aumenta di 5,00 euro toccando i 663,00 euro alla tonnellata. La crusca mostra prezzi in aumento e scambi normali: la variante in sacchi cresce di 6,00 euro alla tonnellata, posizionandosi alla quotazione massima di 207,00 euro alla tonnellata.
In merito al comparto dei salumi, il Prosciutto di Parma per lotti selezionati evidenzia prezzi stazionari e scambi buoni. Il Prosciutto di Parma con osso alla produzione per partite intere mostra invece prezzi in lieve aumento e scambi buoni: la pezzatura da 9,5 kg e oltre aumenta di 0,10 euro sul minimo e di 0,30 euro sul massimo, raggiungendo la quotazione massima di 12,70 euro al chilogrammo. Il prosciutto crudo nazionale stagionato con osso per partite intere presenta un andamento con scambi normali e la pezzatura da 9 kg e oltre che sale di 0,30 euro sul valore massimo portandosi a 7,30 euro al chilogrammo. Le restanti voci dei salumi confermano prezzi stazionari e scambi normali.
Infine, il comparto dei derivati del pomodoro evidenzia per tutte le categorie un andamento con prezzi stazionari e scambi normali.
È possibile consultare i listini prezzi al seguente link: https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/parma/
