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L'ultima seduta della Borsa Merci della Camera di commercio dell’Emilia, tenutasi a Reggio Emilia il 6 ottobre 2026, ha evidenziato un mercato attivo e in ripresa per il Parmigiano Reggiano, affiancato da un andamento calmo e da ulteriori flessioni nel settore del bestiame bovino, mentre si confermano rialzi diffusi per i cruscami e i prodotti proteici.

Per quanto riguarda il comparto lattiero-caseario, il mercato del Parmigiano Reggiano registra un andamento attivo e prezzi in aumento su tutto il listino, con incrementi di 0,10 euro sulle stagionature dai 18 mesi in su: la variante con maturazione minima a 30 mesi e oltre sale al prezzo massimo di 19,00 euro al chilogrammo. Si mantiene invece stazionario e con prezzi invariati lo zangolato di creme fresche per la burrificazione, che fissa la propria quotazione al massimo di 1,55 euro al chilogrammo, così come rimane stabile il siero fino a un valore massimo di 0,35 euro per 100 chilogrammi.

Sul fronte del bestiame bovino, l'andamento del mercato si conferma calmo, con flessioni che interessano tutte le categorie. Per i bovini da macello a peso vivo, la vacca di prima qualità registra una flessione di 0,05 euro sul valore massimo, attestandosi a 2,06 euro al chilogrammo. Nello stesso comparto a peso morto, la vacca di prima qualità diminuisce di 0,10 euro sul massimo, portandosi a 4,30 euro al chilogrammo. Per i bovini da allevamento e da riproduzione, i vitelli Bleu Belga di seconda categoria scendono di 0,10 euro al massimo toccando 5,10 euro al chilogrammo, mentre i vitelli da latte di prima qualità bianchi e neri calano di 0,10 euro arrivando a un massimo di 3,80 euro al chilogrammo.

Il comparto dei foraggi e della paglia, poi, conferma un andamento di mercato stazionario con quotazioni inalterate su tutte le voci

Il settore dei cereali e dei proteici presenta dinamiche differenti a seconda della voce. Nel listino dei cereali, l'andamento del mercato si mantiene stabile per le principali granaglie. Si segnala, tuttavia, la forte oscillazione nel settore riso/risone: il risone comune e il riso comune registrano cali marcati, rispettivamente di 30,00 e 50,00 euro mentre il risone Roma Baldo e il riso Roma Baldo crescono nettamente, con quest'ultimo che sale di 50,00 euro portandosi al valore massimo di 950,00 euro alla tonnellata. Nel comparto delle farine e dei cruscami, a fronte di un mercato attivo, le voci di crusca e cruschello di grano tenero segnano rincari diffusi di 4,00 euro, con la variante in sacco carta per partite frazionate che raggiunge il massimo di 254,00 euro alla tonnellata. Per i proteici, l'andamento si conferma parimenti attivo: la polpa di bietole secche cresce di ulteriori 5,00 euro toccando il picco di 332,00 euro alla tonnellata.

Infine, il comparto vitivinicolo registra un andamento calmo con quotazioni invariate per la quasi totalità di vini, mosti e uve, mentre alcune tipologie specifiche restano momentaneamente non quotate.

In sintesi, la seduta del 6 ottobre 2026 alla Borsa Merci di Reggio Emilia delinea il ritorno alla crescita per il Parmigiano Reggiano e la tenuta dei foraggi, in concomitanza con il calo dei listini bovini, la stabilità dei vini e la spinta rialzista per cruscami, proteici e riso Roma Baldo.

È possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:

https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/reggio-emilia/

Ultimo aggiornamento

14-10-2026 11:32

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