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È un lungo viaggio alla scoperta del mondo giovanile dell’Appennino quello che la Camera di commercio dell’Emilia presenterà lunedì 26 ottobre a Palazzo Tardiani di Borgo Val di Taro, sede dell’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno.

Un itinerario articolato, con tappe di approfondimento particolari su dati demografici (10.200 i giovani tra i 18 e i 35 anni residenti nell’Appennino parmense su una popolazione pari a 59.905 unità) ma, soprattutto, sui sentiment relativi ai percorsi di studio, al lavoro, alle attese sui possibili settori d’impiego, ai valori-guida, alla fiducia nelle istituzioni e ai diversi soggetti presenti nel territorio, fino alle priorità degli interventi ritenuti necessari nell’area montana.

“Quella dedicata ai giovani – sottolinea il presidente della Camera di commercio dell’Emilia, Stefano Landi – è la seconda parte di un progetto molto ampio interamente incentrato su analisi e proposte relative alle condizioni di vita e di lavoro in Appennino”.

“Lo scorso anno – aggiunge il vicepresidente dell’Ente camerale, l’imprenditore parmense Vittorio Dall’Aglio – ci siamo concentrati sulle imprese e, ora, abbiamo portato l’attenzione sui giovani e sulle loro aspettative, perché è evidente la loro centralità all’interno di un disegno che delinei il possibile futuro di queste aree, mettendo insieme attese, tendenze e volontà di radicamento territoriale che consentano a tutti gli attori dello sviluppo locale, a partire dalle pubbliche amministrazioni, di orientare le azioni necessarie ad offrire prospettive soddisfacenti a questo ampio e vitale universo giovanile”.

Un universo, come si è detto, composto da 10.200 giovani (il 17% della popolazione montana, contro una media provinciale del 19,4%).

Quanto alla distribuzione, il primato spetta decisamente a Langhirano, dove risiedono 2.223 giovani tra i 18 e i 35 anni, con un’incidenza sul totale della popolazione residente nel Comune che sale al 20,3%.

Più distanziato, ma comunque con un’incidenza dei giovani sulla popolazione locale che si attesta oltre la media, e cioè al 18,1%, è Borgo Val di Taro (1.217 giovani residenti), seguito a breve distanza da Fornovo Taro (1.179 giovani, pari al 19,5% della popolazione locale).

La ricerca - realizzata dal Laboratorio di Economia Locale (LEL) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sarà presentata, come si è detto, a Palazzo Tardiani di Borgo Val di Taro il 26 ottobre alle 9,00.

Ai lavori, insieme al presidente della Camera di commercio dell’Emilia, Stefano Landi, interverranno il sindaco di Borgo Val di Taro, Marco Moglia, il presidente dell’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno (e Sindaco di Compiano) Francesco Mariani, il presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda, i curatori del rapporto, Paolo Rizzi e Manuela Ferrari, l’esperto di sviluppo locale Giovanni Teneggi.

La voce dei giovani sarà affidata agli studenti degli Istituti dell’Istituto Zappa-Fermi di Borgo Val di Taro-Bedonia e Gadda di Fornovo Taro, ai dirigenti scolastici Ignazio Raineri e Alessia Gruzza, alle docenti Sara Giorgi, Chiara Fava e Michela Chiappa.

Ad un intervento musicale del gruppo di giovani Substine previsto alle 10,30, seguiranno due “faccia a faccia” tra i giovani e gli imprenditori Giampaolo Dallara (fondatore dell’omonima azienda automobilistica), Linda Davighi (presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia), Vittorio Dall’Aglio (vicepresidente dell’Ente camerale) e i Sindaci Simona Acerbis (Berceto) e Cristina Gabelli (Varano de’ Melegari).

Ultimo aggiornamento

23-10-2026 16:25

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