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Presso la sala contrattazioni di Reggio Emilia della Camera di commercio dell’Emilia, le sedute del 3 giugno 2026 hanno delineato un quadro di sostanziale tenuta per i mercati locali, confermando la persistenza di un equilibrio generale dei prezzi interrotto soltanto da alcune dinamiche settoriali.

Nel settore lattiero-caseario si conferma una fase di assoluta stasi. Il Parmigiano Reggiano consolida la sua stabilità mantenendo invariate le quotazioni di tutte le scadenze, con il prodotto stagionato 30 mesi e oltre fermo a un massimo di 18,60 euro al chilogrammo. Identica stazionarietà per lo zangolato di creme fresche della provincia di Reggio Emilia, che si assesta a 1,43 euro al chilogrammo dopo il lieve rialzo della scorsa settimana.

Il comparto vitivinicolo mostra i movimenti più diffusi della giornata all'interno di un mercato definito calmo. Si sono registrati, infatti, cali di 20 centesimi al grado su tutte le varietà di Lambrusco, con il Reggiano D.O.C. 2025 che ha visto il suo prezzo massimo calare a 5,40 euro a ettogrado.

Il comparto dei cereali e delle farine presenta un andamento diverso pur mantenendosi prevalentemente stabile. Il mais nazionale ibrido comune prosegue la tendenza al ribasso cedendo ulteriori 2,00 euro alla tonnellata, con il valore massimo che si attesta a 234,00. Negli altri comparti, come già detto con prevalenza degli andamenti stabili, le uniche variazioni rilevate, riguardano i sottoprodotti del riso, in calo di 10,00 euro alla tonnellata, con il corpetto e il mezzagrana che le cui quotazioni massime sono rispettivamente 465,00 e 415,00 euro, mentre il riso grana verde aumenta di 5,00 euro, portandosi così a 185,00 la tonnellata.

Infine, si rileva una nota di completa stabilità per il bestiame bovino, dove l'unica eccezione è rappresentata da un lieve calo di 5 centesimi al chilogrammo per i vitelli da latte di prima qualità bianchi e neri. Saldamente ancorati sui livelli precedenti, appaiono i mercati dei foraggi e della paglia, con prezzi del tutto stazionari sia per il nuovo fieno del primo taglio 2026 in campo sia per le scorte della produzione 2025.

In conclusione, la piazza reggiana riafferma un solido equilibrio merceologico complessivo, nonostante i cali nei settori dei vini e del mais.

Ultimo aggiornamento

04-06-2026 15:15

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