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Al termine del quarto trimestre 2025, in provincia di Parma i prestiti erogati dal sistema creditizio hanno registrato un andamento positivo, segnando un aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo così i 14,2 miliardi di euro.

Secondo i dati della Banca d'Italia analizzati dall'Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell'Emilia, gli impieghi destinati al sistema produttivo hanno evidenziato un incremento dell'1,8%, con differenze che hanno visto in crescita quelli per le aziende medio-grandi (+2,2%) e in flessione (-0,9%), al contrario, quelli concessi alle imprese di piccole dimensioni.

Anche nel 2025, la quota maggiore dei prestiti bancari (il 59,7%) è stata assorbita proprio dal sistema imprenditoriale; si tratta di 8,5 miliardi di euro, destinati per l’87,0% alle imprese medio-grandi.

Molto alto, e in maggiore crescita, è poi risultato il valore dei prestiti concessi alle famiglie consumatrici, salito a 5,2 miliardi di euro (il 36,8% del totale) con una crescita del 4,2%.

La crescita percentualmente più elevata - seppure scarsamente influente sui volumi complessivi - si è registrata per le società finanziarie, con un +14,4% che, comunque, ha portato i volumi a soli 93 milioni di euro, mentre per il credito alle pubbliche amministrazioni (370 milioni di euro) si è registrata una flessione del 2,9%.

Analizzando i singoli comparti produttivi, emergono segnali molto differenziati.

Nel settore dei servizi, ad esempio, i finanziamenti bancari sono aumentati del 16,7%, portandosi a quasi 3 miliardi di euro; ancora in calo, invece, sia il comparto manifatturiero, che segna un -7,7%, che l'edilizia, che evidenzia un calo del -2,7%.

Un segnale particolarmente positivo giunge dalla qualità del credito. Dopo le tensioni dei mesi precedenti, il tasso di deterioramento provinciale è sceso drasticamente allo 0,8%, in deciso miglioramento rispetto al 4,8% del dicembre 2024, attestandosi, pertanto, ad un livello migliore di quello in cui si trovava nel periodo che aveva preceduto la crisi delle costruzioni a fine 2024. Oltre al dato del settore appena citato (da 32,6% a 0,7%), è migliorato anche quello del manifatturiero (da 3,5% a 0,9%).

Sul fronte del risparmio, famiglie e imprese di Parma continuano ad accumulare risorse, raggiungendo una ricchezza finanziaria complessiva di 32 miliardi di euro. La crescita è sostenuta dai depositi, che salgono del 2,1% attestandosi a 16,9 miliardi, ma soprattutto dai titoli a custodia, che raggiungono i 15,1 miliardi di euro con un incremento del 10,3% su base annua.


Ultimo aggiornamento

04-03-2026 08:58

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