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Così com’era accaduto nei primi tre mesi, anche nel secondo trimestre 2026 si registra un andamento del credito vivace in provincia di Parma, con una contemporanea crescita del valore dei prestiti bancari e dei risparmi.

Gli impieghi bancari, infatti, sono aumentati dell’11,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo un ammontare complessivo di 15 miliardi e 502 milioni di euro, mentre depositi e titoli hanno toccato quota 32 miliardi e 642 milioni di euro.

È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia su dati della Banca d’Italia.

Il credito alle imprese, in particolare, registra un'accelerazione importante, raggiungendo i 9 miliardi e 606 milioni di euro, con una crescita del 15,8%.

In aumento del 4,5% risultano anche i prestiti bancari alle famiglie consumatrici, con
un +4,5% che porta il valore a 5 miliardi e 383 milioni di euro.

A trainare l'espansione degli impieghi destinati al sistema imprenditoriale sono state solamente le imprese di media e grande dimensione, che hanno assorbito 8 miliardi e 543 milioni di euro, con un balzo del 18,8% che le porta a rappresentare l’88,9% del totale dei finanziamenti destinati al sistema produttivo provinciale. Le imprese di minori dimensioni registrano invece una flessione del 3,4%, con prestiti pari a 1 miliardo e 63 milioni di euro.

Tra i principali comparti economici si assiste a un forte aumento degli impieghi per la manifattura, che salgono del 24,7% e confermano il primato del settore per assorbimento dei prestiti bancari, con una quota superiore al 50,0% sul totale.

In decisa espansione anche gli impieghi per le imprese del settore dei servizi, con
un +14,6% che porta il valore a 2 miliardi e 983 milioni di euro. Segno positivo, infine, per le costruzioni, che registrano un incremento del 2,2% arrivando a 1 miliardo e 173 milioni di euro. Gli altri comparti economici assorbono complessivamente 664 milioni di euro.

Sul fronte della qualità del credito arrivano conferme particolarmente incoraggianti. Il tasso di deterioramento scende ulteriormente allo 0,6%, consolidando il progressivo miglioramento della rischiosità dei finanziamenti. L’indicatore si attesta allo 0,9% nella manifattura, allo 0,4% nelle costruzioni e allo 0,7% nei servizi.

Continua a espandersi, intanto, anche il risparmio delle famiglie e delle imprese parmensi. A fine giugno 2026, infatti, depositi e titoli hanno raggiunto complessivamente i 32 miliardi e 642 milioni di euro. Nel dettaglio, i depositi bancari salgono dell’1,7%, attestandosi a 16 miliardi e 537 milioni di euro, mentre i titoli in custodia evidenziano un balzo del 12,6%, raggiungendo 16 miliardi e 105 milioni di euro.


Ultimo aggiornamento

15-09-2026 14:27

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