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L’economia parmense continua a mostrare segnali di solidità. Nel primo trimestre del 2026 crescono sia il credito sia il risparmio: i prestiti aumentano del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre depositi e titoli raggiungono complessivamente 31,94 miliardi di euro, con un incremento di quasi 2 miliardi.
È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati della Banca d’Italia, che fotografano un sistema economico caratterizzato da una buona capacità di investimento e da una crescente propensione al risparmio.
Il credito alle imprese raggiunge 8 miliardi e 559 milioni di euro, in aumento del 4,8%. A trainare la crescita sono soprattutto le imprese di media e grande dimensione, che assorbono 7 miliardi e 478 milioni di euro, pari all’87,4% del totale dei finanziamenti destinati al sistema produttivo provinciale.
Le imprese di minori dimensioni registrano invece una flessione del 2,1%, con prestiti pari a 1 miliardo e 80 milioni di euro.
Prosegue anche la crescita del credito alle famiglie consumatrici, che aumenta del 4,7%, raggiungendo 5 miliardi e 302 milioni di euro.
Tra i principali comparti economici emerge il forte dinamismo dei servizi, dove i prestiti crescono del 16,9%, sfiorando i 3 miliardi di euro.
Segno positivo anche per le costruzioni, che registrano un incremento dell’1,9% fino a 1 miliardo e 179 milioni di euro.
La manifattura, pur rimanendo il principale settore destinatario del credito con 3 miliardi e 674 milioni di euro, evidenzia invece una lieve diminuzione degli impieghi (-2,6%). Gli altri comparti economici assorbono complessivamente 709 milioni di euro.
Sul fronte della qualità del credito arrivano segnali particolarmente incoraggianti. Il tasso di deterioramento scende allo 0,7%, confermando un generale miglioramento della rischiosità dei finanziamenti. L’indicatore si attesta allo 0,9% nella manifattura, allo 0,5% nelle costruzioni e allo 0,8% nei servizi.
Continua a crescere anche il risparmio delle famiglie e delle imprese parmensi. A fine marzo 2026 depositi e titoli raggiungono complessivamente 31 miliardi e 940 milioni di euro.
Nel dettaglio, i depositi bancari salgono del 5,2%, attestandosi a 16 miliardi e 855 milioni di euro, mentre i titoli in custodia aumentano dell’8,2%, raggiungendo 15 miliardi e 85 milioni di euro.
«L’aumento contemporaneo del credito e del risparmio rappresenta un segnale positivo per l’economia parmense», sottolinea la Camera di commercio dell’Emilia. «Da un lato emerge la fiducia di imprese e famiglie, dall’altro si conferma la capacità del sistema bancario di sostenere investimenti e consumi in un contesto caratterizzato da una progressiva riduzione del rischio creditizio».

