Salta al contenuto

L’economia reggiana continua a mostrare segnali di solidità. Nel primo trimestre del 2026 crescono sia il credito sia il risparmio: i prestiti aumentano del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo un valore complessivo di 23 miliardi e 669 milioni di euro, mentre depositi e titoli raggiungono complessivamente 41,5 miliardi di euro, con un incremento di oltre 2,5 miliardi.

È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati della Banca d’Italia, che fotografano un sistema economico caratterizzato da una buona capacità di investimento e da una crescente propensione al risparmio.

Il credito alle imprese raggiunge 9 miliardi e 966 milioni di euro, in aumento del 3,8%. A trainare la crescita sono soprattutto le imprese di media e grande dimensione, che assorbono 8 miliardi e 901 milioni di euro, pari all’89,3% del totale dei finanziamenti destinati al sistema produttivo provinciale.

Le imprese di minori dimensioni registrano invece una flessione del 3,4%, con prestiti pari a 1 miliardo e 65 milioni di euro.

Prosegue anche la crescita del credito alle famiglie consumatrici, che aumenta del 2,8%, raggiungendo 5 miliardi e 729 milioni di euro.

Tra i principali comparti economici emerge il forte dinamismo della manifattura, dove i prestiti crescono del 9,1%, superando i 5 miliardi di euro.

Segno negativo invece per i servizi, che registrano una flessione del ricorso al credito pari al 4,3%, per un volume complessivo di impieghi di 3 miliardi e 602 milioni di euro.

Anche l'edilizia manifesta una fase di arretramento, con il settore delle costruzioni che cala del 2,4%, posizionandosi a un valore di 342 milioni di euro. Gli altri comparti economici assorbono complessivamente poco più di un miliardo di euro.

Sul fronte della qualità del credito arrivano segnali di attenzione. L'indice di deterioramento complessivo si attesta all'1,0% nel primo trimestre del 2026, in leggero peggioramento rispetto allo 0,7% dell'anno precedente. L’indicatore si attesta al 2,9% nella manifattura, all'1,1% nelle costruzioni e allo 0,9% nei servizi.

Continua a crescere anche il risparmio delle famiglie e delle imprese reggiane. A fine marzo 2026 depositi e titoli raggiungono complessivamente 41 miliardi e 500 milioni di euro, segnando un deciso incremento rispetto ai 38 miliardi e 929 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente (+2 miliardi e 555 milioni di euro).

Nel dettaglio, i depositi complessivi salgono del 2,4%, attestandosi a 18 miliardi e mezzo di euro, mentre i titoli a custodia aumentano del 10,1%, raggiungendo un valore totale che sfiora i 23 miliardi di euro.

«L’aumento contemporaneo del credito e del risparmio rappresenta un segnale positivo per l’economia reggiana», sottolinea la Camera di commercio dell’Emilia. «Da un lato emerge la fiducia di imprese e famiglie, dall’altro si conferma la capacità del sistema bancario di sostenere investimenti e consumi, sebbene l'evoluzione del rischio creditizio nei principali comparti produttivi richieda un monitoraggio attento».


Ultimo aggiornamento

10-07-2026 12:42

Questa pagina ti è stata utile?