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Ripartenza dinamica per i mercati agroalimentari locali dopo la pausa estiva. La seduta delle Commissioni Tecniche riunite il 27 agosto 2026, presso la sede piacentina della Camera di commercio dell’Emilia, evidenzia un mercato attivo e caratterizzato da diffusi rialzi in diversi settori chiave rispetto alle rilevazioni precedenti.
Nel comparto lattiero-caseario continua il rialzo del Grana Padano con stagionatura 10 mesi, che sale di altri 5 centesimi sia sul valore minimo sia su quello massimo, portandosi tra i 9,75 e i 9,90 euro al chilogrammo. Invariate le altre stagionature, con il 20 mesi riserva fermo al massimo di 11,45 euro al chilo. Incrementi diffusi anche nel settore del burro: quello di affioramento cresce di 10 centesimi su entrambi i valori raggiungendo il massimo di 2,20 euro al chilo, mentre lo zangolato di creme fresche aumenta di 5 centesimi attestandosi a un picco di 1,95 euro al chilo.
Particolarmente attivo il mercato dei cereali e dei cascami. Per il frumento di grano tenero nazionale produzione 2026 si registrano aumenti di 7,00 euro alla tonnellata su tutte le varietà e su entrambi i valori, con la tipologia speciale di forza che tocca un massimo di 253,00 euro alla tonnellata. L’orzo nazionale produzione 2026 cresce di 6,00 euro alla tonnellata per le categorie con peso specifico 55/60 e 61/64 chilogrammi, spingendo quest’ultima fino a 215,00 euro alla tonnellata.
Listini in salita anche per i foraggi. Il fieno di prato stabile aumenta di 2,00 euro al quintale su minimo e massimo in tutte le varianti, portando il secondo e terzo sfalcio a un massimo di 15,00 euro al quintale. Medesimo incremento di 2,00 euro al quintale per il fieno di erba medica, i cui secondo e terzo sfalcio raggiungono i 20,00 euro al quintale. La paglia di frumento pressata produzione 2026 registra rialzi di 1,00 euro al quintale sia nei rotoballe sia nei balloni rettangolari, con questi ultimi attestati a un massimo di 9,00 euro al quintale.
Il trend positivo coinvolge pienamente il comparto ortofrutticolo. L’aglio secco piacentino produzione 2026 sale di 20,00 euro sul minimo e di 10,00 euro sul massimo, posizionandosi a un picco di 160,00 euro al quintale. Aumenti anche per le cipolle novelle produzione 2026, che arrivano fino a 50,00 euro al quintale, per lo scalogno produzione 2026, in salita di 2,00 euro al quintale su entrambi i valori, e per il pomodoro da tavola, che cresce tra i 2,00 e i 5,00 euro portando la tipologia lungo produzione 2026 a un massimo di 65,00 euro al quintale.
Restano invece privi di scambi e quotazioni ufficiali i settori del bestiame, per quanto riguarda bovini, equini e ovini, mentre il comparto dei vini si conferma stazionario senza variazioni rispetto alla seduta precedente.
I listini completi e i dettagli analitici dei prezzi all'ingrosso per la piazza di Piacenza restano accessibili e consultabili online al link seguente:
