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Presso la sala contrattazioni della Camera di commercio dell’Emilia a Reggio Emilia, le sedute del 16 giugno 2026 hanno delineato un quadro di generale tenuta dei prezzi, pur all'interno di un contesto caratterizzato da alcune oscillazioni nei singoli comparti merceologici.
Il settore lattiero-caseario si conferma solido e stabile. Il Parmigiano Reggiano non registra infatti alcuna variazione rispetto alla seduta precedente, mantenendo per la stagionatura 30 mesi e oltre il prezzo massimo di 18,65 euro al chilogrammo. Identica situazione di stazionarietà si osserva per lo zangolato di creme fresche per la burrificazione, che resta invariato a quota 1,43 euro al chilogrammo.
Una dinamica analoga interessa il comparto del bestiame bovino, della paglia e dei foraggi, che si assesta su un andamento piatto e privo di variazioni.
Al contrario, il comparto dei cereali e delle farine prosegue la sua fase di debolezza, condizionato da diversi movimenti al ribasso. Il mais nazionale ibrido comune accentua il proprio trend calante con una flessione di ulteriori 2,00 euro alla tonnellata, che fissa il nuovo prezzo massimo a 227,00 euro. Le medesime spinte ribassiste riguardano i cruscami: crusca e cruschello di grano tenero cedono 5,00 euro alla tonnellata su tutte le combinazioni di confezionamento e trasporto, portando il prezzo massimo della merce in sacco carta per partite frazionate a 245,00 euro alla tonnellata. Sempre sul fronte dei prodotti proteici, si registra il calo della polpa di bietola secca, che perde 2,00 euro su entrambi i valori di riferimento, attestando il prezzo massimo a 298,00 euro alla tonnellata.
Il comparto vitivinicolo, pur inserito in un mercato definito calmo, mostra i movimenti più diffusi della giornata. Si segnalano contrazioni di 10 centesimi al grado su quasi tutte le varietà di Lambrusco; in particolare, il Lambrusco Emilia Frizzante, sia nella tipologia rosso che rosato del 2025, vede scendere il proprio prezzo massimo a 5,80 euro a ettogrado.
In conclusione, la piazza reggiana manifesta un buon equilibrio complessivo, bilanciato tra una diffusa stabilità e i correttivi al ribasso concentrati esclusivamente nei segmenti dei cereali, delle farine, dei proteici e dei vini.
E' possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:
