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Nel parmense, a settembre, sono previsti 5.080 nuovi contratti di lavoro, con un calo sullo stesso mese del 2025 di 150 unità e, in termini percentuali, di 2,9 punti. Sono, invece, più ottimistiche le previsioni per il trimestre settembre-novembre 2026, con un calo ridotto allo 0,6% e 13.690 attivazioni, 80 in meno sullo stesso periodo dell’anno precedente.
L’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia nell’elaborare i dati Excelsior, ha rilevato l’ottima performance del comparto industriale parmense che, in controtendenza rispetto all’andamento provinciale, potrebbe segnare un +6,9% a settembre. Si tratta più nello specifico di 1.860 nuovi contratti, dei quali 120 in più rispetto al mese di confronto. Tra i comparti, sono attesi 1.430 nuovi ingressi nel manifatturiero e public utilities e 430 nelle costruzioni.
Invece, il settore dei servizi, che da solo pesa per il 61,9% sull’intero mercato del lavoro in provincia di Parma, sconterà le perdite maggiori a settembre: 3.150 attivazioni, in calo di 270 e con un marcato -7,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tra i comparti, la quota maggiore di nuove entrate è prevista nei servizi alle imprese con 1.010 unità, mentre quelli alla persona mettono a disposizione 810 contratti. Sono attesi anche 790 nuovi ingressi nelle attività di alloggio e ristorazione e 540 nel commercio.
Buono il dato dell’agricoltura con un +14,3% a settembre, costituito da 80 attivazioni, delle quali 10 sono in aumento.
Nel corso del trimestre settembre-novembre, si prevede un rallentamento della crescita delle attivazioni in ambito industriale: 4.930 unità delle quali sole 80 sul periodo di confronto e un +2,5%. Si prevedono, pertanto, 3.890 nuovi ingressi nella manifattura e 1.040 nelle costruzioni.
Riguardo al settore dei servizi, su base trimestrale è attesa una contrazione più contenuta al 2,8%, con 8.470 contratti dei quali 240 in meno. Anche nel periodo trattato, saranno i servizi alle imprese a detenere la quota maggiore di attivazioni, con 3.060 unità. Nell’alloggio e ristorazione sono previsti, invece, 1.970 nuove entrate, 1.740 nel commercio e 1.710 nei servizi alla persona.
Il comparto primario, infine, si conferma in territorio positivo anche alla fine del trimestre in argomento, con 290 contratti, in crescita di 40 unità e con un +16,0%.
In provincia di Parma a settembre, il 19,4% delle aziende esprime interesse a rafforzare i propri organici. Più nel dettaglio, il 29,7% dei contratti è riservato ai giovani lavoratori, mentre per il 63,2% occorre essere in possesso del requisito di esperienza pregressa nella mansione.
Per questi contratti, la tipologia offerta a tempo indeterminato copre il 19,0% del totale, mentre all’apprendistato è riservato il 4,6%. Il restante 76,4% dei nuovi contratti previsti a settembre nel parmense ha una durata predefinita e tra questi spiccano il tempo determinato con il 52,3% e la somministrazione al 14,5%.
Anche questo mese, è stata rilevata una percentuale alta di difficoltà nel reperimento delle figure professionali richieste. Il 47,5% delle imprese parmensi ha espresso preoccupazione al riguardo, individuando le ragioni di tale mismatch nella mancanza di candidature per il 27,7% dei casi e nel 14,7% per non una del tutto adeguata preparazione dei candidati.
L’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

