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Si consolida la crescita delle imprese guidate da stranieri in provincia di Parma.

Dopo il 3,6% su base annua registrato alla fine del dicembre scorso, i dati riguardanti il primo trimestre 2026 parlano di un +4,0% rispetto allo stesso periodo del 2025 e di 5.652 imprese attive.

L’incremento percentuale si traduce in 219 imprese a guida straniera in più rispetto a un anno fa, ed è una dinamica che si distingue nettamente tra l’area vasta emiliana occidentale, superando l'incremento di Reggio Emilia (+3,6%) e ponendosi in netta controtendenza rispetto alla flessione rilevata a Piacenza (-6,6%). Il dato parmense, tra l’altro, è superiore anche alla media regionale, rimasta invariata, e a quella nazionale, che segna invece una lieve contrazione dello 0,5%.

L'incidenza delle 5.652 imprese attive straniere sul tessuto imprenditoriale si rafforza ulteriormente, passando dal 14,5% al 14,7%; un valore, quest’ultimo, che mette la provincia di Parma sopra la media dell'intero territorio italiano (11,9%) e anche, seppur lievemente, del dato complessivo dell'Emilia-Romagna (14,6%).

Dalle analisi dell'Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell'Emilia emerge una ripartizione settoriale molto concentrata nelle costruzioni, comparto che conta 1.711 unità attive e pesa per il 30,3% sul totale delle imprese guidate da stranieri.

Seguono il commercio con 1.046 realtà imprenditoriali e un'incidenza del 18,5% e i servizi alle imprese, che registrano 932 attività pari al 16,5%. Tra gli altri settori di rilievo occorre menzionare le attività di alloggio e ristorazione con 700 aziende (12,4%), i servizi alla persona con 530 unità (9,4%), la manifattura con 552 attività (9,8%) e l'agricoltura, che conta 159 imprese pari al 2,8%.

L’identikit dell’imprenditoria a guida straniera nel parmense è messo in evidenza anche attraverso la natura giuridica delle stesse imprese. Si rileva, così, la netta prevalenza delle 4.022 imprese individuali, che costituiscono il 71,2% del totale e mostrano una crescita del 2,7% rispetto al primo trimestre 2025. Sono in deciso aumento anche le società di capitale che, con 1.368 unità attive, crescono del 9,8%, mentre le società di persone (217 unità) registrano una flessione dell'1,4%.

L’analisi delle imprese individuali permette di risalire allo stato di nascita del titolare. Il quadro che ne emerge mostra la presenza di 669 imprenditori di origine albanese, che rappresentano il 16,6% del totale. Seguono i titolari nati in Moldavia con 410 unità (10,2%), in Tunisia con 335 (8,3%), in Romania con 317 (7,9%) e in Cina con 292 (7,3%). Sono inoltre indicative le presenze d’imprenditori provenienti da Marocco (242), Nigeria (240) e Pakistan (159).

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, il comune capoluogo primeggia con 2.955 imprese attive straniere e un'incidenza del 17,6% sul totale delle realtà imprenditoriali attive localmente. Seguono, per rilevanza numerica e percentuale, il comune di Salsomaggiore Terme con 355 aziende guidate da stranieri e un'incidenza del 23,1% sul totale, Fidenza (333 imprese e 16,6%), Langhirano (159 e 14,2%) e Sorbolo Mezzani (154 e 15,8%).


Ultimo aggiornamento

06-05-2026 09:17

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