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Il primo trimestre del 2026 ha fatto registrare una sostanziale stabilità delle imprese attive a Parma, attestate a 38.550 unità.

Rispetto allo stesso periodo del 2025 si riscontra una flessione dello 0,1%; un risultato che evidenzia, nella nostra provincia, una condizione di maggior tenuta rispetto sia alla media regionale dell’Emilia-Romagna, dove si è registrata una flessione dell’1,2%, sia a quella nazionale, con imprese in calo dello 0,9%.

Secondo le analisi condotte dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Infocamere, l’articolazione per settori di attività vede i servizi alle imprese come il comparto principale della provincia, con 9.411 realtà attive e un’incidenza del 24,4% sul totale. Segue il settore del commercio che, con 6.977 unità, copre una quota del 18,1%, che a propria volta precede le costruzioni, nell’ambito delle quali si registrano 6.054 imprese attive, pari al 15,7% sul totale.

Il settore primario mantiene una presenza significativa con 5.207 aziende e un’incidenza del 13,5%, mentre tra gli altri comparti rilevanti si segnalano la manifattura con 4.665 unità e un peso del 12,1%, i servizi alla persona con 3.444 imprese per l’8,9% e le attività di alloggio e ristorazione, che contano 2.571 realtà attive (il 6,7% del totale).

Per quanto riguarda la natura giuridica delle imprese parmensi, si osserva una dinamica differenziata. Le società di capitale mostrano una tendenza positiva con una crescita del 3,0%, raggiungendo la quota di 12.157 unità. L’imprenditoria individuale registra una flessione dello 0,9%, attestandosi a 19.922 unità, che continuano comunque a rappresentare la quota maggioritaria del mercato con un’incidenza del 51,7%. Le società di persone subiscono invece un calo più marcato, pari al 3,0%, con uno stock che si fissa a 5.598 unità al termine del primo trimestre del 2026.


Ultimo aggiornamento

28-04-2026 12:05

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