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La seduta del 27 marzo 2026 presso la sede di Parma della Camera di commercio dell’Emilia ha confermato una fase di generale equilibrio per i mercati agroalimentari locali. Le rilevazioni effettuate dalle Commissioni Tecniche, basate sul confronto diretto con gli operatori, descrivono un contesto caratterizzato da scambi regolari e dall'assenza di particolari tensioni sui listini.
Il quadro merceologico mostra una spiccata stabilità per i comparti dei foraggi, dei derivati del pomodoro e dei salumi, settori nei quali l'attività di scambio si è mantenuta su livelli normali o moderati senza variazioni di prezzo. Una dinamica più variegata ha interessato il segmento delle granaglie, delle farine e dei sottoprodotti. In questo ambito, a fronte di una prevalente staticità, si segnala il rialzo del frumento duro nazionale biologico, nelle categorie fino e buono mercantile, che ha guadagnato 3,00 euro sia sui valori minimi che su quelli massimi, raggiungendo la quota di 350,00 euro alla tonnellata.
Speculare ma di segno opposto la tendenza per il frumento tenero nazionale, che resta invariata fatta eccezione per il biologico di base, il quale subisce una contrazione di 5,00 euro fissando il prezzo massimo a 394,00 euro alla tonnellata. Una variazione di rilievo ha invece interessato la crusca, protagonista di un deciso incremento di 10,00 euro su entrambi gli estremi della forchetta di prezzo, attestandosi così a 221,00 euro alla tonnellata nonostante un ritmo di scambi regolare.
Per quanto riguarda il comparto lattiero-caseario, prosegue il trend positivo per il Parmigiano Reggiano. Il formaggio DOP ha registrato un aumento di 5 centesimi su tutte le stagionature, sostenuto da un buon volume di scambi. Nello specifico, le produzioni con 12 mesi di maturazione toccano un massimo di 14,85 euro al chilogrammo, mentre le riserve oltre i 36 mesi raggiungono i 18,70 euro al chilogrammo. In controtendenza si muove invece lo zangolato di creme fresche per la burrificazione, che accusa una flessione di 5 centesimi scendendo a 1,95 euro al chilogrammo in un contesto di mercato nella norma.
In conclusione, la piazza di Parma ribadisce la propria solidità operativa, con oscillazioni limitate a specifiche nicchie dei cereali e del settore lattiero, mentre la restante parte dell'economia agricola prosegue il proprio corso senza scostamenti di rilievo rispetto alle precedenti sedute.
E’ possibile consultare i listini prezzi al seguente link: https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/parma/

