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Il sistema dell'innovazione nella provincia di Parma conta 88 startup innovative a fine 2025, vale a dire 19,2 imprese di questo tipo ogni 100.000 abitanti.
Un dato, quest’ultimo, che colloca Parma al 23° posto della graduatoria nazionale, e al terzo di quella regionale (dopo Bologna e Rimini), delle province italiane per densità di startup innovative rispetto alla popolazione.
Un risultato che è frutto di una crescita del 35,4% nell'arco dell'ultimo decennio, come emerge dall’analisi demografica condotta dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati del Centro Studi Tagliacarne.
Emergono alcuni punti di forza del panorama delle startup innovative parmensi, relativi principalmente alla specializzazione tecnologica e alla stabilità patrimoniale.
Parma, infatti, si distingue per una rilevante vocazione verso i servizi e i prodotti ad alto valore energetico e tecnico, comparto che incide per il 22,7% sul totale delle startup provinciali. Questo dato, superiore alla media nazionale, colloca la provincia al 19° posto in Italia, confermando una competenza distintiva nelle tecnologie per la transizione energetica.
Un ulteriore segnale di robustezza emerge dalla struttura del capitale sociale delle imprese innovative locali. Il 42,0% delle 88 aziende registrate dispone infatti di un capitale di almeno 10.000 euro, una quota che supera la media nazionale e testimonia una maggiore solidità finanziaria delle startup parmensi rispetto al quadro generale. Tali evidenze sottolineano un ecosistema che, seppur meno dinamico numericamente, punta sulla qualità della capitalizzazione e su settori tecnologici strategici.
Le performance, però, si abbassano a proposito di parità di genere e di inclusione dei giovani.
La quota di startup a prevalenza femminile, che si attesta al 9,1%, e quella delle imprese giovanili, che si ferma al 12,5%, si attestano entrambe su valori inferiori ai parametri medi italiani.
