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Si stabilizza la crescita delle imprese guidate da cittadini stranieri in provincia di Parma. Dopo l’incremento del 4,0% su base annua registrato alla fine dello scorso marzo, i dati relativi al secondo trimestre 2026 evidenziano un aumento del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, attestandosi a quota 5.712 imprese attive.
L’incremento percentuale si traduce in 208 attività a guida straniera in più rispetto a un anno fa. Si tratta di una dinamica che si distingue nettamente nell’area vasta dell’Emilia occidentale, eguagliando il dato registrato a Reggio Emilia e ponendosi in decisa controtendenza rispetto al calo rilevato a Piacenza (-6,3%).
Il risultato parmense supera inoltre sia la crescita media regionale (+0,7%) sia quella nazionale, che registra una lieve contrazione (-0,2%).
L’incidenza di queste 5.712 realtà sul tessuto imprenditoriale locale si rafforza ulteriormente, passando dal 14,7% al 14,8%. Quest’ultimo valore colloca la provincia di Parma al di sopra della media dell’intero territorio nazionale (12,0%) e supera, seppur lievemente, il dato complessivo dell’Emilia-Romagna (14,7%).
Dalle analisi condotte dall’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia emerge una ripartizione settoriale fortemente concentrata nel comparto delle costruzioni, che conta 1.744 unità attive e pesa per il 30,5% sul totale delle imprese a conduzione straniera, registrando una crescita dell’1,6% su base annua.
Segue il settore del commercio con 1.051 realtà (+1,1%) e un’incidenza del 18,4%, affiancato dai servizi alle imprese con 945 attività (il 16,5% sul totale delle imprese guidate da stranieri) e una crescita del 6,7%, corrispondente a 59 imprese in più.
Tra gli altri settori di rilievo si evidenziano l’alloggio e la ristorazione con 559 aziende (+6,3%), i servizi alla persona con 536 unità e 51 attività in più (+10,5%), la manifattura con 705 imprese (+3,4%) e l’agricoltura, che conta 158 realtà (+2,6%).
Relativamente alla natura giuridica delle imprese guidate da stranieri si osserva una netta prevalenza delle imprese individuali, pari a 4.066 unità, che rappresentano il 71,2% del totale e mostrano un incremento del 2,8% rispetto al secondo trimestre 2025. Risultano in deciso aumento anche le società di capitale che, con 1.385 unità attive, crescono del 7,8%, mentre le società di persone si attestano a 215 unità con una flessione dello 0,9%.
L’approfondimento relativo alle imprese individuali consente inoltre di risalire al Paese di nascita del titolare. Il quadro rileva la presenza di 680 imprenditori di origine albanese, pari al 16,7% del totale delle ditte individuali. Seguono i titolari nati in Moldavia con 421 unità (10,4%), in Tunisia con 347 (8,5%), in Romania con 319 (7,8%) e in Cina con 296 (7,3%). Si segnalano infine le presenze di imprenditori provenienti da Marocco (245), Nigeria (234) e Pakistan (158).
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, il comune capoluogo si conferma al primo posto per numero di imprese attive guidate da stranieri: si tratta di 2.987 realtà che incidono per il 17,7% sul totale delle imprese presenti nel comune.
A seguire, per rilevanza numerica, si posizionano i comuni di Salsomaggiore Terme con 361 aziende guidate da stranieri (la cui incidenza, arrivando al 23,3% sul totale delle imprese attive nel comune, supera largamente la media provinciale), Fidenza (338 imprese a guida straniera e incidenza sul totale al 16,8%), Sorbolo Mezzani (156 realtà e incidenza al 16,0%) e Colorno con 111 unità, che rappresentano il 17,1% del tessuto imprenditoriale locale.

