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L'ultima seduta della Borsa Merci della Camera di commercio dell’Emilia, tenutasi a Parma il 7 agosto 2026, ha confermato un quadro di generale stabilità per il comparto agroalimentare locale. In un contesto caratterizzato da scambi da calmi a buoni, i listini hanno mostrato una prevalente stabilità di fondo per gran parte dei settori, pur evidenziando specifici rialzi nel comparto dei foraggi e in alcune voci delle granaglie e della crusca.
Il settore del Parmigiano Reggiano presenta prezzi stazionari a fronte di scambi regolari, con quotazioni inalterate su tutte le stagionature: il prodotto con maturazione minima a 36 mesi e oltre si attesta a un massimo di 19,35 euro al chilogrammo e a un minimo di 18,80 euro. Nello stesso ambito lattiero-caseario, si conferma stazionario anche lo zangolato di creme fresche per la burrificazione, che si attesta a 1,40 euro al chilogrammo in un mercato caratterizzato da scambi calmi.
Si conferma un clima di sostanziale stabilità per il comparto dei salumi, supportato da scambi da buoni a normali, con i prezzi rimasti invariati per tutti i prodotti del listino.
Il settore di granaglie, farine e sottoprodotti evidenzia un andamento in prevalenza stazionario con scambi calmi, ma con alcuni rialzi concentrati nel frumento tenero e nella crusca. Per il frumento tenero nazionale si registrano aumenti di 2,00 euro sia sul minimo che sul massimo per le varianti speciale, fino e buono mercantile, portando la tipologia speciale a un massimo di 239,00 euro alla tonnellata, mentre la variante biologica speciale di forza si conferma stabile a un massimo di 342,00 euro alla tonnellata. Nello stesso ambito, si registra un forte aumento per la crusca di frumento tenero, che cresce di 13,00 euro sia sui minimi che sui massimi, attestandosi a un massimo di 182,00 euro alla tonnellata per la merce in sacchi e di 142,00 euro alla tonnellata per quella a rinfusa.
Infine, il mercato dei foraggi ha mostrato un andamento con prezzi in lieve aumento e scambi normali. Si registrano incrementi di 5,00 euro sia nei minimi sia nei massimi per il fieno di erba medica o prato stabile di primo taglio pressato 2026, che sale a una forbice tra 105,00 e 155,00 euro alla tonnellata, e per il fieno di erba medica di secondo e terzo taglio pressato 2026, che si attesta tra 185,00 e 205,00 euro alla tonnellata. Analoghi aumenti di 5,00 euro interessano il fieno di prati vallivi e le varianti da agricoltura biologica, mentre il mercato della paglia di frumento si conferma stazionario a un massimo di 65,00 euro alla tonnellata.
Nel rimandare al link sottostante, per maggiori informazioni sui listini dei prezzi all’ingrosso, si ricorda che questa è stata l’ultima seduta della Borsa parmense, prima della pausa estiva. Pertanto, le riunioni delle Commissioni Tecniche presso questa e le altre due Sedi della Camera di commercio dell’Emilia (Piacenza e Reggio Emilia) riprenderanno regolarmente a partire dal 24 agosto, secondo il consueto calendario delle convocazioni.
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