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L'ultima seduta tenutasi nella Sala Contrattazione di Reggio Emilia - Camera di commercio dell’Emilia il 20 ottobre 2026, ha evidenziato un mercato attivo per il Parmigiano Reggiano, un andamento stabile per lo zangolato e stazionario per il bestiame bovino da macello e i foraggi, a fronte di un contesto che si conferma attivo per i cereali, i cruscami e i prodotti proteici.
Per quanto riguarda il comparto lattiero-caseario, il mercato del Parmigiano Reggiano registra un andamento attivo e prezzi stazionari su tutto il listino: la variante con maturazione minima a 30 mesi e oltre conferma la quotazione raggiungendo il prezzo massimo di 19,10 euro al chilogrammo. Lo zangolato di creme fresche per la burrificazione presenta invece un andamento del mercato stabile e quotazioni invariate che fissano il prezzo massimo a 1,50 euro al chilogrammo.
Nel mercato del bestiame bovino da macello (sia a peso vivo sia a peso morto), l'andamento si presenta stazionario con quotazioni inalterate per tutte le categorie, mentre il settore da allevamento e da riproduzione mostra un andamento calmo con flessioni di 0,05 euro per i vitelli da latte, tra i quali il prezzo massimo di quelli di prima
qualità - bianchi e neri scende a 3,75 euro al chilogrammo. Analogamente, il comparto dei foraggi e della paglia conferma un andamento di mercato stazionario con prezzi invariati per tutte le voci e prodotti non quotati.
Nel listino dei cereali, l'andamento del mercato si presenta attivo, con il frumento tenero nazionale panificabile varietà speciali grani di forza che registra un aumento di 3,00 euro raggiungendo il prezzo massimo di 275,00 euro alla tonnellata. Invece, per quanto riguarda mais, orzo, sorgo, riso e risone, le quotazioni si mantengono del tutto stazionarie per le principali tipologie in listino, mentre le restanti varianti restano prive di quotazione ufficiale.
Nel comparto delle farine e dei cruscami, l'andamento del mercato si conferma attivo: le voci di crusca e cruschello di grano tenero segnano rialzi di 8,00 euro, con la variante in sacco carta per partite frazionate che raggiunge il prezzo massimo di 268,00 euro alla tonnellata. Si segnala inoltre un aumento di 5,00 euro per il farinaccio di grano tenero (sacco carta), che fissa la quotazione massima a 254,00 euro alla tonnellata.
Infine, per i proteici l'andamento del mercato si mantiene attivo con la polpa di bietole secche che cresce di 5,00 euro toccando il prezzo massimo di 345,00 euro alla tonnellata.
Da ultimo si segnala che il comparto di vini, mosti e uve presenta un andamento del mercato stazionario, con quotazioni che rimangono confermate oppure prive di rilevazione ufficiale per le voci non quotate.
È possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:
