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Il 7 luglio 2026, presso la sala contrattazione di Reggio Emilia della Camera di commercio dell’Emilia, si sono riunite le Commissioni Tecniche composte dagli esperti di mercato, per le consuete rilevazioni dei prezzi all’ingrosso dei prodotti provinciali. Le sedute hanno riguardato la definizione dei listini relativi ai comparti lattiero-caseario, zootecnico (bestiame, paglia e foraggi) e infine dei cereali, farine e proteici.
Per quanto riguarda il comparto lattiero-caseario, le commissioni hanno registrato un andamento di mercato stabile per il Parmigiano Reggiano, in particolare per la stagionatura 30 mesi e oltre, che ha confermato il prezzo massimo a 18,65 euro al chilo, mentre la stagionatura minima di 12 mesi e oltre si è attestata su un valore massimo di 15,30. Anche lo zangolato di creme fresche per la burrificazione ha mantenuto i prezzi minimo e massimo fermi a 1,35 euro al chilogrammo.
Sul fronte del bestiame bovino, della paglia e dei foraggi, l'andamento del mercato si è presentato calmo per il comparto da macello e allevamento, registrando alcune flessioni rispetto alle precedenti rilevazioni. Si sono verificate, infatti, diminuzioni sulle quotazioni dei bovini da macello sia a peso vivo che a peso morto, dove le vacche di prima e seconda qualità calano rispettivamente di 2 e 3 centesimi sul prezzo minimo massimo, portandosi ad un massimo di 2,35 e 1,98 euro al chilo. Medesima tendenza al ribasso si registra per i bovini a peso morto, con la vacca di prima qualità il cui prezzo massimo scende di 5 centesimi a 4,90 euro al chilogrammo.
Infine, l'analisi del listino di cereali, farine e proteici evidenzia un mercato complessivamente debole, nel quale si rileva un incremento per la qualità Riso Arborio, in aumento di 100,00 euro alla tonnellata sia nel valore minimo che in quello massimo, che si attesta a 1.300,00 euro. Al contrario, si muovono in diminuzione le quotazioni del frumento tenero nazionale panificabile (sia per i grani di forza sia per le varietà speciali), che perde 1,00 euro alla tonnellata sul prezzo massimo.
Si conferma debole anche l’andamento del mercato delle farine e cruscami, nel quale i prezzi di tutte le qualità di crusca e cruschello di grano tenero scendono uniformemente di 8,00 euro alla tonnellata, portando il prezzo massimo della categoria a 217,00 euro. Tra i sottoprodotti del riso si registrano andamenti divergenti: aumenta di 5,00 euro la qualità grana verde rinfusa (massimo a 210,00 euro), mentre calano il farinaccio (-5,00 euro) e la pula vergine, che perde 10,00 euro portando il valore massimo a 150,00 euro a tonnellata.
E' possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:
https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/reggio-emilia/
