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Il 30 giugno 2026, presso la sala contrattazione di Reggio Emilia della Camera di commercio dell’Emilia, si sono riunite le Commissioni Tecniche composte dagli esperti di mercato, per le consuete rilevazioni dei prezzi all’ingrosso dei prodotti provinciali. Le sedute hanno riguardato la definizione dei listini relativi ai comparti lattiero-caseario, vitivinicolo, zootecnico (bestiame, paglia e foraggi) e infine dei cereali, farine e proteici.

Per quanto riguarda il comparto lattiero-caseario, le commissioni hanno registrato un andamento di mercato stabile per il Parmigiano Reggiano, in particolare per la stagionatura 30 mesi e oltre, che ha confermato il prezzo massimo a 18,65 euro al chilo, mentre la stagionatura minima di 12 mesi e oltre si è attestata su un valore massimo di 15,30. Anche lo zangolato di creme fresche per la burrificazione ha mantenuto i prezzi minimo e massimo fermi a 1,35 euro al chilogrammo.

Nel settore di vini, mosti e uve, l'andamento del mercato si è presentato calmo, ma ha registrato alcune flessioni rispetto alle precedenti rilevazioni. Si sono verificati, infatti, cali di 10 centesimi al grado sul prezzo massimo di diverse tipologie, portando i vini Lambrusco Emilia rosso e rosato a un prezzo massimo di 5,10 euro a ettogrado, mentre nelle versioni frizzantato a un massimo di 5,70. Stessa flessione per il Vino Lambrusco Reggiano doc 2025, il cui massimo scende a 5,20 euro e per il Vino rossissimo, che si attesta a 7,60 euro a ettogrado.

Sul fronte del bestiame bovino, della paglia e dei foraggi, si rileva una generale invarianza dei prezzi rispetto alla settimana precedente: mercati stabili per i bovini a peso vivo e a peso morto; calmo, invece quello dei vitelli da allevamento e riproduzione e, infine, un andamento attivo per foraggi e paglia.

Infine, l'analisi del listino di cereali, farine e proteici evidenzia per i primi, seppur in un contesto di scambi stabile a prezzi per lo più invariati, delle flessioni di valore per ben 4 categorie di riso, tra le quali spiccano i meno 50,00 euro dell’Arborio, il cui prezzo massimo alla tonnellata scende a 1.200,00 euro. Invece, è stato debole l’andamento del mercato delle farine e cruscami, nel quale i prezzi di tutte le qualità di crusca scendono, anche in maniera significativa, come nel caso della crusca e cruschello di grano tenero (formato rinfusa autotreno completo), che cede 12,00 euro, portando il prezzo massimo a tonnellata a 115,00.

Si sono, poi registrati, andamenti contrastanti tra i sottoprodotti del riso, che registrano l’unico aumento della seduta con la qualità grana verde rinfusa, in aumento di 5,00 euro a tonnellata e un prezzo massimo di 205,00.

Chiudono questa seduta i proteici, con andamento stabile in assenza di quotazioni per tutti i prodotti, ad eccezione della polpa di bietole secche, che rimane invariata a un massimo di 298,00 euro a tonnellata.

E' possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:

https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/reggio-emilia/

Ultimo aggiornamento

03-07-2026 08:56

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