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Trentanove progetti, 1.410.000 euro di contributi a fondo perduto che sosterranno un investimento complessivo di 5,8 milioni, 210 attori coinvolti e un unico obiettivo: trasformare la ricchezza culturale, produttiva e sociale delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia in nuove occasioni di sviluppo economico e di promozione territoriale.
Sono questi gli esiti del bando della Camera di commercio dell’Emilia a favore dei diversi soggetti impegnati, a vario titolo, nella promozione economica del territorio, con la relativa graduatoria approvata dalla Giunta camerale nell’ultima seduta.
“Le iniziative ammesse a contributo – sottolinea il presidente della Camera di commercio dell’Emilia, Stefano Landi - compongono una mappa articolata che attraversa città, borghi, aree collinari e territori appenninici e mettono in relazione cultura, turismo, produzioni tipiche, commercio, formazione e innovazione, cioè tutti gli elementi che possono contribuire allo sviluppo economico locale”.
“Insieme al volume rilevante degli investimenti e alle ricadute che si potranno determinare – aggiunge Landi – il valore di questi progetti si lega proprio alla ricchezza e all’ampiezza dei progetti pervenuti e, non di meno, alle partnership importanti che li hanno determinati, mettendo in relazione enti locali, fondazioni, istituzioni culturali, associazioni, consorzi, università e soggetti economici”.
“Sono collaborazioni – sottolinea il vicepresidente vicario dell’Ente camerale, l’imprenditore piacentino Filippo Cella – che connotano fortemente la realtà piacentina e che, in questo caso, determinano la possibilità di integrare progetti e azioni che riguardano alcuni temi fondamentali per lo sviluppo delle nostre comunità, con particolare riferimento ad agroalimentare ed enogastronomia, grandi eventi e cultura, risorse d’Appennino, borghi, mobilità sostenibile, commercio e vitalità dei centri urbani, innovazione, competenze e nuove imprese”.
E’ proprio su questi filoni che in provincia di Piacenza il bando camerale ha assegnato risorse, ad esempio, al Premio Coppa d’Oro 2026, al trentennale delle eccellenze DOP della salumeria piacentina, al programma di internazionalizzazione e digitalizzazione del Consorzio Piacenza Alimentare e al Val Tidone Wine Fest, al Bibiena Art Festival, alla Settimana Organistica Internazionale e alla Rassegna contemporanea Zanaboni, alle celebrazioni per i 400 anni della cupola del Guercino nel Duomo di Piacenza, al progetto multidisciplinare “Oltre le nuvole”, al Concorso internazionale San Colombano, al Bleech Festival e, ancora, al Piaceventi con Bel (e) bon festival 2026 e Associazione Polipiacenza con Internazionalizzazione delle competenze, cultura trasversale e didattica innovativa: il Polo Territoriale di Piacenza del Politecnico di Milano guarda al futuro.
I sostegni assegnati all’Appennino Festival - Per nuove e antiche vie, al Fol in Fest dell’Alta Val Tidone, a “Le vie dello Spirito - Rete dei cammini di fede nel Piacentino” (La via degli Abati) andranno poi a valorizzare paesaggi, luoghi identitari, patrimoni religiosi e percorsi lenti, mentre quelli destinati a “Il gusto delle feste piacentine” uniranno tradizione, animazione e commercio di prossimità e, infine, le risorse per la ventunesima edizione del Mercato Europeo contribuiranno a portare nel centro cittadino operatori, prodotti e visitatori.
Il territorio piacentino sarà protagonista anche di altri importanti progetti interprovinciali. Tra questi Il progetto Mobilità sostenibile per i Borghi e i Castelli di Emilia, promosso da Destinazione Turistica Emilia, che interesserà le tre province i cui opera la Camera di commercio dell’Emilia (Piacenza, Reggio Emilia e Parma) e punta a rendere più accessibile e integrata la fruizione dei borghi, dei castelli e degli itinerari turistici. Sempre in questa logica interprovinciale si svilupperanno il progetto Red Feeding for Cheese, promosso dall’Associazione regionale allevatori dell’Emilia-Romagna, che interviene sul rapporto tra innovazione, alimentazione degli animali e qualità delle produzioni casearie e, ancora, il progetto Saper vorreste, che collega la Cina alle terre verdiane attraverso la lirica e il progetto Via Emilia Startup, promosso dalla Fondazione REI, che andrà a sostenere la cultura dell’innovazione e la crescita di nuove iniziative imprenditoriali.
“Il nostro – osserva il vicepresidente vicario della Camera di commercio – diventa così un contributo ad una vera e propria rete di progetti e di soggetti che contribuiscono e contribuiranno ad una promozione economica del territorio che passa dall’aumento della frequentazione di eventi, centri storici, borghi e luoghi della cultura, dalla crescita della visibilità delle produzioni tipiche, dal rafforzamento delle filiere agroalimentari, culturali e turistiche, dal coinvolgimento delle imprese locali e dalla creazione di nuove opportunità per ricettività, ristorazione, commercio e servizi”.
“Un particolare valore – conclude Filippo Cella – assumono, proprio per lo sviluppo del territorio, i progetti dedicati alla formazione e all’innovazione, orientati ad un rafforzamento delle competenze, a consolidare le relazioni tra sistema produttivo, università, formazione e ricerca e, contemporaneamente, a favorire quell’incontro tra giovani e imprese che rappresenta una delle condizioni fondamentali per superare anche quel mismatching che scontiamo tra domanda e offerta di lavoro”.

