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Prosegue anche nel secondo trimestre di quest’anno la crescita delle imprese a guida straniera attive in provincia di Reggio Emilia.

Il trend positivo, già registrato nei primi tre mesi del 2026, trova conferma in un saldo, a fine giugno, che indica 310 realtà imprenditoriali in più rispetto al corrispondente periodo del 2025, segnando un incremento percentuale del 3,8%.

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia condotta su dati Infocamere, le 8.413 unità attive riconducibili a titolari di origine straniera arrivano a coprire il 17,9% dell’intero tessuto produttivo provinciale reggiano.

Il nostro territorio si conferma così al primo posto, per incidenza d’imprese guidate da stranieri, sia nel confronto con le altre province dell’Emilia occidentale, dove Piacenza si attesta al 15,5% e Parma al 14,8%, sia nei confronti della media regionale del 14,7% e di quella nazionale del 12,0%.

Sotto il profilo della ripartizione settoriale, l'analisi evidenzia una presenza particolarmente marcata nelle costruzioni, comparto che da solo rappresenta il 48,0% dello stock complessivo delle imprese attive a guida straniera.

Con 4.035 unità all'attivo, il settore ha registrato un aumento del 3,9% rispetto ai primi sei mesi del 2025.

Al secondo posto figura il commercio, che copre il 14,7% del totale e sale a 1.239 realtà grazie a un incremento dell’1,0%.

Rimane invece stabile il comparto manifatturiero, che conferma le 1.003 imprese dell’anno precedente e incide per l’11,9% sul totale.

Tra le altre attività spiccano i servizi alle imprese con 840 unità, in crescita del 9,7% e con un peso del 10,0%, seguiti da alloggio e ristorazione che contano 588 attività, pari al 7,0% del totale e in aumento del 5,0%.

I servizi alla persona crescono del 7,0% raggiungendo le 581 realtà con un'incidenza del 6,9%, mentre il comparto agricolo, pur attestandosi all’1,3% del totale con 106 unità attive, registra un progresso del 6,0% su base annua.

L’esame delle forme giuridiche evidenzia come il 71,5% delle aziende a guida straniera sia costituito da ditte individuali, per un totale di 6.013 unità e un aumento del 2,1% rispetto al periodo di confronto. Più marcata appare la crescita delle società di capitale, che aumentano del 9,6% e toccano quota 1.916. Positivo anche il bilancio per le società di persone, che raggiungono le 445 unità, registrando un incremento del 3,5%.

Restando nell'ambito delle imprese individuali, l'analisi della provenienza degli imprenditori vede l’Albania al primo posto per numero di presenze con 817 attività, pari a un'incidenza del 13,6%.

Segue la Cina con 775 unità e una quota del 12,9%, quindi la Tunisia con 604 ditte individuali e un peso del 10,0%. Chiudono il quadro dei principali Paesi d'origine il Marocco e l’Egitto, rispettivamente con 578 e 575 attività.

In merito alla distribuzione territoriale nei singoli comuni della provincia, la maggiore incidenza sul tessuto economico locale si registra a Rolo, dove le 89 imprese a guida straniera rappresentano il 29,4% del totale delle attività imprenditoriali.

Il capoluogo Reggio Emilia detiene invece il primato in termini assoluti, con 4.747 unità attive, e si colloca al secondo posto per incidenza delle imprese straniere sul totale, con il 26,6%. Restano al di sotto della soglia del 20,0%, ma oltre la media provinciale, i dati rilevati a Sant’Ilario d’Enza, che si attesta al 19,5% con 170 imprese, a Fabbrico, dove 68 attività incidono per il 19,3% e, infine, a Novellara, con 199 unità e una quota del 18,5%.


Ultimo aggiornamento

07-08-2026 10:15

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