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La seduta del 14 aprile presso la sede reggiana della Camera di commercio dell’Emilia ha rilevato una fase di sostanziale stabilità, pur con significativi segnali di crescita in segmenti specifici. I mercati mostrano un andamento generalmente regolare e un assetto equilibrato, come indicato dalle Commissioni Tecniche, che hanno aggiornato i listini sulla base del dialogo diretto con i protagonisti della filiera.

Il mercato del Parmigiano Reggiano, in particolare, prosegue la sua fase attiva, caratterizzata da un incremento di 20 centesimi per le stagionature relative ai lotti di produzione di 12, 15 e 18 mesi. Se la stagionatura a 24 mesi non fa registrare scostamenti, quella a 30 mesi e oltre mostra una progressione di 5 centesimi, posizionandosi su un picco di 18,60 euro al chilogrammo. In controtendenza si colloca invece il comparto dello zangolato di creme fresche per la burrificazione, che subisce una contrazione di 7 centesimi, portando il prezzo a 1,83 euro al chilogrammo.

Anche il settore del bestiame bovino si distingue per un’attività vivace, che coinvolge i segmenti del macello, dell’allevamento e della riproduzione. Per quanto riguarda i capi da macello a peso vivo, si osserva un incremento compreso tra i 4 e i 5 centesimi per le vacche, portando la prima qualità a un massimo di 2,42 euro al chilogrammo. La tendenza al rialzo è ancora più marcata nel comparto a peso morto, dove le quotazioni delle vacche salgono di 10 centesimi sia nei valori minimi che nei massimi, con la prima qualità che arriva ad un massimo di 5,05 euro al chilogrammo. Parallelamente, il mercato degli animali da allevamento e riproduzione mostra una crescita diffusa di 20 centesimi per quasi tutte le categorie; restano stazionari unicamente i vitelli da latte di seconda qualità, nonostante il dinamismo generale. Di particolare rilievo la quotazione dei vitelli Bleu Belga, che raggiungono un valore massimo di 8,50 euro al chilogrammo, mentre rimane invariato il mercato dei foraggi e della paglia.

Spostando l'attenzione su cereali, farine e proteici, si registra una situazione più eterogenea. Il settore dei cereali evidenzia una certa debolezza, segnata da una flessione compresa tra 1,00 e 2,00 euro sulle diverse tipologie di frumento tenero nazionale panificabile. Al contrario, il comparto delle farine mantiene una posizione di assoluta stabilità, priva di variazioni, mentre quello dei proteici appare attivo grazie alla spinta della polpa di bietole secche; quest'ultima segna un aumento di 5,00 euro su entrambi i valori di listino, attestandosi a quota 300,00 euro per tonnellata.

In conclusione, il mercato di Reggio Emilia si conferma solido, con dinamiche positive concentrate in particolare nel comparto dei bovini e nelle stagionature del Parmigiano Reggiano, mentre il settore dei cereali manifesta una lieve flessione a fronte di una generale stabilità degli altri comparti.

E' possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:

https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/reggio-emilia/

Ultimo aggiornamento

14-04-2026 15:27

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