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Il sistema imprenditoriale reggiano ha confermato, a fine settembre, i segnali positivi già registrati nei mesi precedenti, con una tendenza all’aumento del numero delle imprese attive.

Il terzo trimestre, infatti, si è chiuso con 47.075 unità, registrando un incremento dello 0,3% rispetto al settembre 2025.

Il saldo, dunque, parla di 149 unità in più in un anno e di un aumento di 68 imprese rispetto al giugno scorso.

Pur trattandosi di una crescita contenuta, il dato assume un valore significativo perché consolida l'inversione di tendenza e colloca Reggio Emilia in una posizione migliore sia rispetto alla media nazionale che segna un -0,8%, sia a quella regionale che si attesta
al -1,3%.

L’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia evidenzia un quadro articolato, con comparti che crescono e altri che continuano a risentire delle difficoltà economiche. La dinamica migliore riguarda i servizi alle imprese, che aumentano del 2,8% registrando un incremento in termini assoluti di 284 unità, raggiungendo quota 10.348 e confermandosi uno dei principali motori dello sviluppo provinciale, la cui incidenza sul totale territoriale è del 22,0%. Crescono anche i servizi alla persona con un +2,5% e 99 imprese in più, portando il totale a 4.103 unità, così come le
costruzioni (+0,6%, con 60 imprese in più e un totale di 10.380) e le attività dei servizi di alloggio e ristorazione, che arrivano a 2.732 unità (+0,8%). Permangono, invece, criticità in alcuni importanti comparti. L’agricoltura scende dell'1,8% con una perdita di 96 unità per un totale di 5.283 imprese, seguita dalla manifattura a -1,6% con un calo di 96 unità e un totale di 5.758 imprese, e dal commercio, per il quale si è registrata una flessione dell’1,5%, tradotta in 128 unità in meno per un totale di 8.296.

Per quanto riguarda la forma giuridica delle imprese reggiane continua il rafforzamento delle società di capitale, che crescono del 3,2% con 432 unità in più, raggiungendo quota 13.791.

Pur registrando una lieve diminuzione (-0,4%), restano comunque prevalenti le imprese individuali, che rappresentano il 52,9% del totale e si attestano a 24.883. Prosegue, infine, la riduzione delle società di persone con un -2,4% (183 unità in meno) che le porta a 7.290.


Ultimo aggiornamento

30-10-2026 08:07

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