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Si è aggiudicato il primo posto sia a livello locale che nazionale uno dei progetti presentati al Premio Storie di Alternanza dall’ITS Tech&Food di Reggio Emilia, il polo d’eccellenza per la formazione superiore dei professionisti dell'agro-alimentare nato dalla partnership tra imprese del settore, istituzioni, scuole, università, enti di formazione e di ricerca.
Realizzato nell’ambito dei percorsi di formazione scuola-lavoro, il progetto, curato da Daniele Olivi, è interamente dedicato al mondo del tartufo e si è affermato, come si è detto, nell’ambito del Premio Storie di Alternanza della Camera di commercio dell’Emilia e nell’edizione nazionale di Unioncamere.
Daniele Olivi ha documentato (affermandosi fra i 31 video in concorso a livello interprovinciale) l’esperienza del percorso di stage in un’azienda marchigiana – la T&C Tartufi di Urbania - specializzata nella lavorazione e commercializzazione di semilavorati di tartufo.
“L'idea alla base di questo percorso formativo – sottolinea Olivi - è nata dalla profonda passione per il settore alimentare, in particolare per un prodotto d'eccellenza come il tartufo”.
“Nella scelta – prosegue lo studente dell’ITS Tech&Food – hanno inciso due fattori fondamentali: da una parte una tradizione familiare legata alla raccolta del tartufo, vista come "la persona con il cane che va nel bosco"; dall'altra, la recente evoluzione del settore, che ha visto la nascita di grandi produzioni e di vere e proprie industrie con la vendita di questo prodotto a livello internazionale”.
La scelta di studi di Olivi si è concentrata su un corso, l'ITS Tech & Food di Reggio Emilia, specializzato proprio nella commercializzazione, distribuzione e valorizzazione dei prodotti alimentari. “Questo corso – spiega Olivi – offre la possibilità di avere 800 ore di stage (in due anni), un'opportunità perfetta per applicare le conoscenze teoriche.
“Proprio questa possibilità – osserva lo studente reggiano - ha reso il percorso unico e su misura per le mie ambizioni, trasformando una semplice passione in un percorso formativo e professionale ben definito”.
Al Premio Storie di Alternanza realizzato dalla Camera di commercio dell’Emilia hanno partecipato 16 istituti scolastici e oltre 500 studenti delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.
Una menzione speciale è stata riservata anche ad altri due Istituti reggiani: il Silvio D’Arzo di Montecchio Emilia, con un progetto che ha sviluppato (e documentato) una ricca esperienza in uno spazio multifunzionale, cioè biblioteca e spazio ricreativo per bambini e adulti nel Comune di Correggio, e l’Istituto Zanelli, con "Apprendisti ciceroni per un giorno”, in cui gli studenti hanno raccontato le storie e le architetture che si celano all'interno del Cimitero Monumentale di Reggio Emilia.
“Siamo molto soddisfatti – sottolinea il presidente della Camera di commercio dell’Emilia, Stefano Landi – dell’ampia partecipazione di Istituti e studenti all’ottava edizione di un Premio che vuole valorizzare le competenze già acquisite dai giovani nel loro percorso di studi e, contemporaneamente, orientare le loro future scelte anche alla luce delle esperienze che realizzano all’interno di imprese produttive e di servizio”.
“Nel rispetto delle attitudini e delle aspirazioni individuali – conclude Landi – è evidente che questi progetti possono consentire di avvicinare maggiormente gli obiettivi della formazione scolastica e i bisogni delle aziende, che oggi scontano difficoltà molto rilevanti nel reperire le figure professionali necessarie all’innovazione e allo sviluppo”.
