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Presso la sala contrattazioni della Camera di commercio dell’Emilia a Reggio Emilia, il 12 maggio 2026, si sono riunite le Commissioni Tecniche per la consueta analisi settimanale dei prezzi all’ingrosso. L'incontro, che ha coinvolto i professionisti delle filiere lattiero-casearia, cerealicola e zootecnica, ha permesso di delineare un quadro aggiornato sull'andamento degli scambi e di ufficializzare il nuovo listino prezzi per il territorio.

Il settore lattiero-caseario ha manifestato segnali di debolezza per quanto concerne lo zangolato di creme fresche per la burrificazione, il cui valore è sceso a 1,40 euro al chilogrammo. Tale contrazione, pari al 3,45% e corrispondente a un calo di 5 centesimi rispetto alla quotazione precedente, non è stata replicata nel mercato del Parmigiano Reggiano. Per tutte le stagionature monitorate, infatti, la Commissione ha confermato una sostanziale tenuta dei prezzi, descrivendo un quadro di stabilità operativa e commerciale.

Il comparto dei cereali e delle farine ha presentato un andamento divergente. Da un lato, si è assistito a una crescita dei prezzi per il frumento tenero nazionale panificabile e per il mais nazionale ibrido, interessati da un incremento rispettivamente di 2,00 e 3,00 euro per tonnellata, con il mais che ha raggiunto un picco di 236,00 euro. Di contro, il segmento dei sottoprodotti della macinazione ha mostrato segni di cedimento. La crusca e il cruschello di grano tenero hanno subito un ribasso di 4,00 euro, mentre il cruscame è sceso di 5,00 euro, fissandosi a un massimo di 157,00 euro alla tonnellata. Più contenuta la flessione per il farinaccio, che ha perso 3,00 euro attestandosi ad un massimo di 236,00 euro per il farinaccio di grano tenero (sacco carta), mentre i prodotti proteici hanno mantenuto le quotazioni della seduta precedente senza variazioni di rilievo.

Infine, il settore del bestiame bovino ha attraversato una sessione di relativa calma, sebbene caratterizzata da alcuni aggiustamenti al ribasso per le vacche da macello. La flessione ha oscillato tra i 4 e i 5 centesimi per il peso vivo e si è attestata sui 10 centesimi per il peso morto, portando la vacca di prima qualità a un massimo di 4,95 euro al chilogrammo. Il comparto di paglia e foraggi non ha invece registrato scostamenti, chiudendo la seduta in un clima di generale stabilità commerciale.

La seduta del 12 maggio si è conclusa evidenziando un mercato a due velocità, condizionato dal rincaro dei cereali foraggeri e dalla tenuta del Parmigiano Reggiano, a fronte però di una perdurante debolezza nei comparti delle farine, dei grassi e del bestiame da macello.

E' possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:

https://prezzi.emilia.camcom.it/ingrosso/reggio-emilia/

Ultimo aggiornamento

15-05-2026 15:44

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