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L’agroalimentare parmense brilla in uno dei più importanti palcoscenici strategici internazionali di settore.

Dall'11 al 14 maggio, infatti, Milano ospita TUTTOFOOD, ed è proprio qui che le eccellenze agroalimentari del territorio puntano a valorizzare la loro qualità e unicità e a incrementare un flusso di esportazioni che nel 2025 ha superato i 3 miliardi di valore.

Il comparto agroalimentare parmense, secondo i dati del Registro Imprese della Camera di commercio dell’Emilia aggiornati al 31 marzo di quest'anno, vanta 912 imprese attive, un numero che incide per il 19,5% sull’intero settore delle attività manifatturiere provinciali e per il 2,4% sul totale delle imprese attive complessive.

La maggiore concentrazione di queste realtà si rileva nel settore delle norcinerie, che comprende la produzione di salumi, insaccati e carni essiccate o cotte, con 314 aziende attive e un’incidenza del 34,4% sul totale del comparto. Seguono, con pesi rilevanti sull’anagrafica delle imprese, il lattiero-caseario, forte di 201 unità e un’incidenza del 22,0%, e il settore della produzione di pane e prodotti di pasticceria freschi, che conta 147 imprese attive pari al 16,1% del tessuto settoriale.

Al di là di questi dati, è nell’ambito delle esportazioni che si misura tutto il valore economico che l’agroalimentare assume per la provincia di Parma.

L’export di settore, infatti, nel 2025 ha raggiunto i 3,084 miliardi di euro, con una crescita del 5,1% e un’incidenza sul totale delle esportazioni provinciali che si è attestata al 30,6%.

Analizzando le diverse categorie, la quota principale dell’export nel 2025 è stata raggiunta dal comparto delle carni lavorate e conservate e prodotti a base di carne, che ha chiuso l’anno con un incremento dell’8,3% rispetto al 2024 e un’incidenza del 19,5%, pari a 601 milioni di euro. Altre quote rilevanti sono rappresentate dai prodotti da forno e farinacei, con 568 milioni di euro (ma in calo di oltre il 6,0%) e il 18,4% del totale, e dal comparto di frutta e ortaggi lavorati e conservati, che registra un’incidenza del 17,1%, equivalente a 528 milioni di euro, e nel 2025 ha fatto segnare un +7,3% delle esportazioni.

A far segnare il più rilevante incremento percentuale sono stati, comunque, i prodotti lattiero-caseari, con un +9,8% che ha portato il valore delle esportazioni del comparto a oltre 511 milioni di euro.

Il biglietto da visita dell’agroalimentare parmense a TUTTOFOOD 2026 è completato da una precisa ripartizione geografica delle esportazioni. Nel corso dell'ultimo anno, i prodotti d'eccellenza sono stati indirizzati prioritariamente verso la Francia, primo partner commerciale per un valore di 556 milioni di euro e un’incidenza del 18,0% sul totale. Un altro mercato di rilievo per Parma è rappresentato dalla Germania, che vale 435 milioni di euro e un’incidenza del 14,1% sul valore dei flussi in uscita. Seguono, in graduatoria, gli Stati Uniti d’America con 338 milioni di euro e l’11,0% sul totale, il Regno Unito con 168 milioni e il 5,5% e infine i Paesi Bassi con 121 milioni di euro, corrispondenti al 3,9% del totale esportato dal comparto.


Ultimo aggiornamento

13-05-2026 07:50

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