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Si abbassa decisamente, fino ad azzerarsi, il tasso di crescita dell’economia parmense.

Le analisi della Camera di commercio dell’Emilia sui dati degli scenari di previsione dell’Osservatorio Prometeia parlano, infatti, di un valore aggiunto a crescita zero.

Solo i servizi e le costruzioni, secondo le ultime previsioni, evidenzieranno lievi crescite (rispettivamente +0,6% e +0,3%), mentre sconteranno flessioni sia l’industria (-0,3%) che l’agricoltura (-0,5%).

In una situazione di generale stagnazione, i dati di Parma appaiono leggermente al di sotto della media regionale e nazionale (+0,3% il valore aggiunto previsto in Emilia-Romagna e +0,1% quello relativo all’Italia), principalmente a causa di una previsione negativa sulle esportazioni.

Il valore dei flussi verso l’estero, infatti, è dato in calo dell’1,2% e si contrappone al +1% previsto a livello regionale e alla crescita zero attesa a livello nazionale.

“Stiamo vivendo – sottolinea il vicepresidente della Camera di commercio dell’Emilia, Vittorio Dall’Aglio – una situazione davvero molto delicata; la guerra in Medio Oriente ha decisamente aggravato un quadro internazionale già complicato, aggiungendo un carico di sofferenze e lutti inaccettabile e trascinando con sé anche le prospettive di uno sviluppo economico che appariva comunque faticoso”.

“L’economia parmense – aggiunge Dall’Aglio – resta complessivamente solida, tanto che, pur abbassandosi, restano positivi i valori riferiti all’occupazione (+0,5%) e al reddito delle famiglie (+3,4%). Non possiamo però nascondere le preoccupazioni che riguardano il rialzo dell’inflazione che già abbiamo registrato a marzo e il consolidarsi di un’instabilità e di timori che sicuramenti agiscono da freno sugli investimenti, già compromessi da un aumento dei costi delle fonti energetiche che va ad appesantire tanto i bilanci delle imprese quanto quello delle famiglie”.

“E’ proprio rispetto a questi fattori – conclude il vicepresidente della Camera di commercio dell’Emilia – che è necessario rispondere con una politica economica che non si limiti a curare temporaneamente qualche ferita, ma ridia slancio, nell’ambito del rafforzamento delle relazioni internazionali, a investimenti e lavoro”.


Ultimo aggiornamento

11-05-2026 10:07

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